Artrosi: tutto quello che c’è da sapere

2020-05-26T10:44:55
Chiesi Farmaceutici S.p.A.
Artrosi - Brexidol
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Si tratta di una malattia degenerativa a carico delle articolazioni, causata dal deterioramento della cartilagine.

Artrosi

Cos’è l’artrosi

Artrosi - cos'è

L’artrosi – indicata spesso anche con il termine osteoartrosi e più raramente con osteoartrite – è una malattia reumatica cronica che interessa le articolazioni e costituisce una delle cause principali di dolore articolare e di disabilità negli anziani.

Si tratta di una condizione degenerativa che comporta alterazioni dell’articolazione colpita: la cartilagine articolare subisce lesioni che aumentano nel corso del tempo (la patologia, infatti, è progressiva) e che portano a una limitazione funzionale dell’articolazione, cioè a una limitazione dei movimenti.

All’interno delle articolazioni, che garantiscono il controllo dei movimenti del corpo, la cartilagine ricopre i cosiddetti capi ossei, cioè le parti “finali” delle ossa che si inseriscono nell’articolazione. Il suo compito è distribuire in modo uniforme il carico che l’articolazione deve sopportare, assorbire eventuali piccoli traumi dovuti al movimento articolare e ridurre l’attrito tra le ossa.
In presenza di artrosi, il tessuto cartilagineo si deteriora e si assottiglia nel tempo, in un processo degenerativo che a lungo andare può portare alla perdita di cartilagine; di conseguenza, le ossa vengono a contatto tra loro durante il movimento e il tessuto osseo si danneggia, provocando dolori intra-articolari e rigidità del movimento e diminuendo la funzionalità articolare.
Le articolazioni maggiormente colpite da artrosi sono le ginocchia, le anche, la colonna cervicale e lombare e le articolazioni delle mani e dei piedi.
Si stima che in Italia l’artrosi colpisca circa 4 milioni di persone – principalmente anziani e soprattutto donne in menopausa, nella maggior parte dei casi dopo i 55 anni – con importanti effetti negativi sulla qualità della vita.

La struttura dell’articolazione e lo sviluppo dell’artrosi

Artrosi - struttura dell'articolazione

L’articolazione è formata da:

  • le porzioni di ossa sottostanti la cartilagine (dette ossa subcondrali)
  • la capsula articolare (che circonda l’articolazione ed è formata da tessuto connettivo e rivestita internamente dalla membrana sinoviale)
  • i tendini e i legamenti, che contribuiscono a mantenere stabile l’articolazione.
Artrosi - sviluppo

Tra le cartilagini vi è uno spazio, detto spazio articolare, nel quale scorre il liquido sinoviale, prodotto dalla membrana sinoviale, che ha il compito di nutrire la cartilagine articolare e di attutire i movimenti, facilitando lo scorrimento tra le superfici in contatto.
In presenza di artrosi, la cartilagine nel tempo si degrada sempre di più fino a rompersi: l’osso subcondrale, rimasto senza copertura, diventa quindi più denso e si innesca il processo di formazione degli osteofiti, escrescenze di tessuto osseo che possono causare infiammazione. Gli osteofiti, la degradazione della cartilagine e l’infiammazione cronica contribuiscono a provocare il dolore e gli altri sintomi tipici dell’artrosi.

Cause dell’artrosi

Non sempre è possibile individuare con precisione la causa scatenante dell’artrosi in un’articolazione sana: in questo caso si parla di malattia idiopatica. Esistono però alcuni fattori di rischio in grado, attraverso meccanismi diversi, di modificare il carico di lavoro dell’articolazione. I principali fattori di rischio per l’artrosi sono:

  • l’età avanzata, a causa della perdita di elasticità della cartilagine che diventa meno resistente ai carichi, favorendo le lesioni articolari
  • la predisposizione genetica e una storia familiare di artrosi
  • l’obesità e il sovrappeso, che hanno un ruolo importante in particolare per l’artrosi del ginocchio e che, probabilmente, peggiorano quella dell’anca
  • alcune malattie endocrine, metaboliche, ematologiche e infiammatorie, come il diabete mellito, l’emofilia, l’osteonecrosi avascolare (cioè la morte del tessuto osseo a causa del mancato afflusso di sangue), l’artrite reumatoide e la gotta
  • i traumi e microtraumi articolari, principalmente legati alla pratica dello sport o all’attività fisica intensa, anche se non provocano fratture, ma solo contusioni della cartilagine
  • le attività lavorative che comportano un sovraccarico di alcune articolazioni.


Inoltre, come detto, le donne oltre i 55 anni hanno un rischio più alto di sviluppare l’artrosi, anche se questo non sembra legato a fattori ormonali, ma piuttosto a fattori genetici e alla diversa massa corporea. Le popolazioni asiatiche, infine, risultano meno colpite.

Artrosi - cause

Sintomi dell’artrosi

L’artrosi si manifesta con una sintomatologia tipica, caratterizzata da dolore articolare, al quale si associano la rigidità del movimento e una limitazione funzionale, cioè una difficoltà a utilizzare in modo corretto e completo l’articolazione.
Nelle fasi iniziali della malattia, il dolore si manifesta solo durante il movimento e si attenua con il riposo. In fasi più avanzate, invece, il dolore diventa più intenso e diffuso e continua anche quando l’articolazione non viene utilizzata.

Artrosi - sintomi

La rigidità articolare compare principalmente al mattino, dopo diverse ore di immobilità, e dura generalmente qualche decina di minuti: è sufficiente un breve periodo di movimento articolare per risolverla.
La limitazione dei movimenti è dovuta alla contrazione dei muscoli in risposta al dolore: inizialmente è reversibile, mentre via via che la malattia avanza diventa sempre più importante, fino a diventare costante nelle fasi avanzate.
Quando la patologia è in stadio avanzato generalmente compaiono deformazioni articolari, gonfiore e tumefazioni, dovute alla formazione degli osteofiti. Inoltre, durante il movimento dell’articolazione, si possono percepire i tipici crepitii (chiamati scrosci articolari), dovuti al contatto diretto tra i capi articolari che non sono più ricoperti dalla cartilagine.

Diagnosi

La diagnosi di artrosi viene fatta dal medico specialista in reumatologia attraverso una visita.

Prevenzione dell’artrosi

Per prevenire l’artrosi è molto importante agire sui fattori di rischio, adottando stili di vita sani: alimentazione bilanciata, attenzione al peso ed esercizio fisico sono i pilastri.
È fondamentale, prima di tutto, perdere eventuali chili di troppo se si è in sovrappeso: l’obiettivo, infatti, è ridurre il carico di lavoro sulle articolazioni sollecitate, come il ginocchio e l’anca.
Altrettanto importante è seguire una corretta alimentazione, che preveda l’apporto nella giusta quantità di tutte le sostanze nutritive importanti per l’organismo, come le vitamine, i minerali, gli acidi grassi omega-3 e l’acqua.

La prevenzione passa anche dall’attività fisica: l’esercizio fisico regolare e calibrato sulle proprie capacità, infatti, rinforza i muscoli e migliora l’elasticità e la mobilità delle articolazioni, aiutando a mantenere la cartilagine integra. Il nuoto, in particolare, rientra tra gli sport che permettono di aumentare il tono muscolare senza stressare le articolazioni.
Infine, è importante cercare di evitare sforzi o carichi eccessivi se si avvertono dolori articolari.

Artrosi - prevenzione

Terapia

Poiché si tratta di una malattia degenerativa cronica, non esiste una vera e propria cura dell’artrosi.
Il trattamento dell’artrosi ha infatti come obiettivo la limitazione del dolore nella fase acuta e il rallentamento del processo degenerativo di perdita della cartilagine.
Uno stile di vita corretto ha un ruolo fondamentale anche per il trattamento, oltre che per la prevenzione: ridurre il peso corporeo, se necessario, e fare esercizio fisico regolarmente, senza stressare eccessivamente le articolazioni, aiutano ad alleviare il dolore e migliorano la mobilità articolare. Per essere efficace e non dannosa, l’attività fisica deve essere di tipico aerobico e di intensità lieve o moderata: per esempio nuoto, ginnastica in acqua, pedalate in bicicletta, cyclette, esercizi mirati di ginnastica dolce ecc.
È importante, poi, mantenere una corretta postura e proteggere le articolazioni dai traumi.
Anche una fisioterapia specifica, con manipolazioni, massaggi e applicazione di calore, può essere utile in alcuni casi, se consigliata dal medico.

Artrosi - terapia

In caso di dolore articolare acuto che non si attenua con questi accorgimenti, possono risultare efficaci, almeno temporaneamente, l’applicazione di ghiaccio o calore e l’assunzione, dietro consiglio del medico, di alcuni farmaci, come per esempio:

  • gli analgesici
  • gli antinfiammatori non steroidei (FANS) orali o topici
  • gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX-2).


Infine, quando la malattia è in fase avanzata e comporta limitazione funzionale e disabilità importanti, oppure se non è possibile controllare il dolore in altro modo, lo specialista può valutare l’opportunità di un intervento chirurgico in pazienti selezionati. Dopo la chirurgia è necessario seguire un programma di riabilitazione per recuperare la funzionalità dell’articolazione.

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