Dolore ai tendini

2019-05-22T13:46:29
Chiesi Farmaceutici S.p.A.
Tendinite e dolore ai tendini: cause, sintomi e rimedi - Brexidol
Scopri il rimedio contro il dolore ai tendini

La tendinite, che i medici a volte chiamano brasinite, è un'infiammazione a un tendine, cioè il fascio fibroso di tessuto connettivo che no si può contrarre, ma per mezzo del quale i muscoli sono fissati allo scheletro.

Per essere più precisi, nella tendinite ciò che si infiamma è il sottile strato di tessuto connettivo che avvolge il tendine e lo protegge dallo sfregamento contro le superfici ossee cui è connesso.

Sebbene in linea teorica questo disturbo possa riguardare qualsiasi tendine, il dolore ai tendini si presenta più frequentemente nelle seguenti parti del corpo:

  • tendinite del polso e della mano;
  • tendinite del pollice (o sindrome di De Quervain);
  • tendinite del gomito (epicondilite, detta anche "gomito del tennista"), che finisce spesso per interessare con sintomi dolorosi tutto il braccio, in particolare l'avambraccio;
  • tendinite della spalla (che interessa i tendini della cuffia dei rotatori);
  • tendinite della caviglia (che riguarda il cosiddetto tendine d'Achille);
  • tendinite del ginocchio (del quadricipite o patellare);
  • tendinite al piede, che può manifestarsi in una pluralità di forme quali la già menzionata tendinite achillea a quella degli estensori delle dita del piede).

Tendinite: le cause

Le cause della tendinite più frequenti sono i microtraumi, che portano a una maggiore vascolarizzazione del tessuto tendineo e alla sua infiammazione.

Tali microtraumi possono derivare da molteplici fattori, quali il sovraccarico funzionale, la ripetizione logorante di movimenti o il mantenimento di posture errate, la mancanza di riscaldamento prima dell'attività sportiva, l'esecuzione e la ripetizione di movimenti errati sia nell'attività lavorativa che in quella sportiva.

Non sono da escludere, quali cause di patologie tendinee, anche altri fattori, sia congeniti (come, per esempio, taluni difetti di simmetria posturale) che sistemici (come l'artrite reumatoide) o legati all'invecchiamento, che rende meno elastici e funzionali i tessuti in genere.
Anche obesità e sovrappeso possono portare a sovraccarichi di lavoro muscolare e tendineo che possono degenerare in dolorose infiammazioni.

Tendinite: i sintomi

Il dolore ai tendini e ai muscoli a essi collegati è il principale sintomo della tendinite. La zona dolente può anche presentare gonfiore e risultare calda alla palpazione.

Inoltre, il dolore può comportare direttamente anche una perdita di mobilità e di forza nelle parti del corpo interessate. Nei casi di tendinopatie più gravi, che comportino la lesione parziale o totale del legamento tendineo e non solo la sua infiammazione, il dolore si manifesta in modo acuto e molto intenso, procurando gonfiore e impossibilità di muovere la parte interessata.

In tali casi è necessario e urgente un intervento diagnostico da parte di personale medico specializzato.

Come prevenire la tendinite

Per prevenire l'insorgenza di tendiniti è consigliato, innanzitutto, non svolgere attività sportiva senza un'adeguata preparazione fisica e senza effettuare, ogni qual volta ci si mette in movimento, una fase di riscaldamento muscolare.

Anche lo stretching, sia prima sia dopo l'attività fisica, è un ottimo fattore di prevenzione, in quanto va a stimolare dolcemente la mobilità delle articolazioni interessate, rendendole più sciolte e ben funzionanti.

Durante attività lavorative che comportano movimenti ripetuti o posture prolungate, è bene prendersi qualche istante di pausa quando si comincia ad avvertire affaticamento o tensione muscolare, e svolgere, qualora ci sia la possibilità, movimenti o esercizi di stretching e scioglimento dei muscoli dolenti.

In generale, a scopo preventivo, è essenziale imparare ad ascoltare con attenzione i segnali che ci manda il nostro corpo. Solo così si potrà evitare che una situazione di affaticamento possa degenerare in qualcosa di più grave e invalidante.

Tendinite: come curarla

La cura della tendinite avviene innanzitutto attraverso il riposo, che nei casi meno gravi può essere sufficiente a far rientrare il problema.

Nel caso il dolore persista, i rimedi da utilizzare sono essenzialmente due: impacchi di ghiaccio sulla parte dolente e l'assunzione di farmaci antinfiammatori, ricordando che se il dolore non scompare dopo qualche giorno di riposo è sempre buona cosa rivolgersi al medico per un consulto.

In alcuni casi l'applicazione di un tutore (per esempio al gomito o al polso) può aiutare ad alleggerire il carico di lavoro sui tendini infiammati, andando a lenire la sensazione dolorosa e, soprattutto, a tenere il tendine in situazione di riposo, anche se si può continuare a svolgere l'attività lavorativa consueta.

Esercizi per la tendinite

Se nella fase acuta della tendinite è necessario il riposo, nella fase di prevenzione e in quella di riabilitazione dopo un episodio acuto ci sono esercizi che possono risultare benefici, benché il carico di lavoro non debba mai essere troppo intenso al fine di scongiurare recidive, o rotture di tendini che, a causa dell'infiammazione pregressa e dei microtraumi subiti in precedenza, si trovano nella delicata fase di autoriscostruzione.

In generale, sono ottimi gli esercizi di stretching dolce, che permettono al tendine di riacquistare mobilità e aiutano a combattere la rigidità articolare.

Inoltre, soprattutto in alcune parti del corpo come per esempio la spalla (cuffia dei rotatori), esercizi di rinforzo muscolare possono essere utili a prevenire l'insorgenza di tendiniti, in quanto muscoli tonici e ben funzionanti comportano un lavoro meno intenso e condizioni di minore stress proprio per i tendini.

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