Tendinite dei peronei: come viene e come curarla efficacemente

2021-04-14T14:03:05
Chiesi Farmaceutici S.p.A.
Tendinite dei Peronei: sintomi e trattamenti efficaci | Brexidol

Gli arti inferiori sono parti del corpo sottoposte continuamente a sforzi: che sia per camminare, per correre o semplicemente per mantenersi in posizione eretta. Talvolta vengono sottoposti a sforzi eccessivi, senza pensare alle possibili conseguenze di un sovraccarico funzionale. Il fastidio, più o meno intenso, che ne deriva, può interessare le diverse strutture che li compongono, compresi piede e caviglia. Fasciti plantari, spina calcaneare, sindrome tibiale posteriore e infiammazioni del tendine d'Achille sono solo alcuni dei problemi che possono interessare proprio la parte “finale” delle gambe.

Per quanto riguarda in particolare la caviglia, se il dolore compare nella parte laterale esterna potrebbe non essere di natura muscolare. Piuttosto, è probabile che le strutture da cui origina siano i tendini peronei, le bande di tessuto connettivo che permettono al muscolo peroneo lungo e breve (localizzati nella parte anteriore e laterale del polpaccio) di ancorarsi alle ossa del piede.
Il loro nome richiama quello dell'osso della gamba, il perone, appunto, lungo il quale scorrono per poi arrivare alle dita del piede. Insieme alla tibia, il perone occupa lo spazio compreso tra il ginocchio e la caviglia.

In realtà il dolore che colpisce la porzione laterale della caviglia può essere dovuto a diversi fattori e coinvolgere differenti strutture: per esempio, potrebbe essere scatenato da una distorsione della caviglia, oppure da fratture. Queste ultime possono riguardare il calcagno, l'osso che forma il tallone, o l'os peroneum (un piccolo osso del piede strettamente associato proprio al tendine peroneo lungo). Altre volte il dolore è dovuto a lacerazioni dei legamenti laterali della caviglia. In alcuni casi il problema riguarda però proprio i tendini peronei, che possono infiammarsi o danneggiarsi a causa di sollecitazioni eccessive. Chi pratica sport come la corsa è particolarmente esposto al rischio di ritrovarsi alle prese con un’infiammazione tendinea dei peronei.

Cos'è e come si manifesta la tendinite peroneale?

La tendinite dei peronei può essere fatta rientrare a pieno titolo fra le patologie infiammatorie. Si tratta, infatti, di un'infiammazione dei tendini peronei. Il problema si manifesta in modo graduale: i principali sintomi, quali dolore e gonfiore, non compaiono in maniera acuta, ma aumentano un po' alla volta, e possono essere associati all'accumulo di liquidi nella guaina che riveste il tendine. La presenza di questi fluidi può causare un tipico crepitio nel momento in cui la zona interessata viene toccata.

Nel caso in cui i tendini siano lacerati, il dolore e il gonfiore sono spesso sintomi costanti. Inoltre alla sintomatologia dolorosa possono aggiungersi instabilità e riduzione della forza della caviglia.  La diagnosi, che può essere posta dal medico curante o da uno specialista, passa prima di tutto da un'attenta anamnesi, ma in alcuni casi possono essere necessari esami strumentali.

Le principali cause della tendinopatia dei peronei

Come accennato, i tendini peronei possono essere messi a dura prova da un’attività fisica che prevede movimenti ripetitivi, proprio come la corsa. Ma non solo: le tendinopatie possono essere causate anche da infortuni in cui la caviglia si trova a essere ruotata verso la parte interna del piede, la cosiddetta “inversione”, oppure da un'instabilità cronica della caviglia o da problemi nell’anatomia del piede, in particolare in caso di piede cavo varo, cioè la situazione, opposta al piede piatto, in cui l'arco plantare è più alto rispetto alla norma.

La funzione principale dei tendini peronei è permettere la flessione del piede verso il basso e la sua rotazione laterale verso l'esterno. Il piede varo aumenta lo stress cui è sottoposto il tendine peroneo lungo, e questo può portare sia alla sua infiammazione sia a sublussazioni. Si tratta di una lussazione non completa, riconoscibile per un dolore a livello del malleolo che compare con rumori simili a dei “click” o a scoppiettii. Nei casi più gravi il piede varo potrebbe portare a lacerazioni. Da parte loro, poi, sublussazioni croniche e ripetute possono scatenare un'infiammazione e un'irritazione che, a lungo andare, portano allo sviluppo di una tendinite.

I trattamenti per curare la tendinite dei peronei

In genere la tendinite dei peronei risponde bene a trattamenti conservativi ma è sempre opportuno rivolgersi al medico, in quanto la completa guarigione può richiedere tempi molto lunghi e alla base del disturbo potrebbero esserci problemi anatomico-posturali, che vanno valutati. Nella maggior parte dei casi fisioterapia, farmaci antinfiammatori non steroidei, noti anche come FANS, e il riposo evitando di scaricare il peso sulla caviglia e, se necessario, immobilizzandola, sono efficaci e permettono di risolvere il problema. Ciò non significa che combattere l'infiammazione che scatena la tendinite peroneale sia un processo rapido. Per arrivare al recupero totale ci vuole pazienza: per risolvere il problema possono, infatti, essere necessari da 4 a 6 mesi.

La terapia a base di farmaci antinfiammatori non steroidei, da assumere per bocca o da applicare direttamente sulla zona interessata dal dolore sotto forma di creme, gel e cerotti medicati, può essere abbinata al trattamento con ghiaccio. L'immobilizzazione può invece prevedere un'ingessatura o l'uso di appositi stivali che consentono un movimento controllato della caviglia. Inoltre in alcuni casi può essere utile inserire nelle scarpe un rinforzo laterale che alleggerisca il carico cui sono sottoposti i tendini peronei.

Consigli per prevenire la tendinite peroneale

Evitare la tendinite peroneale, o quantomeno ridurre la probabilità di soffrirne, è possibile. Ecco alcuni accorgimenti che possono essere utili come forma di prevenzione:

  • indossare calzature che supportino in modo adeguato piede e caviglia, in particolare quando si pratica sport;
  • aumentare solo gradualmente il carico di lavoro cui sono sottoposti i tendini peronei;
  • evitare di interrompere completamente le attività che coinvolgono i peronei per esempio, nel caso degli sportivi, nei periodi di riposo da competizioni e allenamento;
  • ricordare l'importanza degli esercizi di stretching dei muscoli peronei e del polpaccio, ideali per evitare rigidità.

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