Cervicale e ansia: cosa hanno in comune e quali sono i sintomi

2021-02-08T14:15:21
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Cervicale e Ansia: cosa hanno in comune e sintomi | Brexidol

Soffrire di dolori al collo è tutt'altro che raro. In età adulta, non meno di 2 persone su 3 si trovano alle prese con questo fastidio almeno una volta nella loro vita, lamentandosi di soffrire di una contrattura cervicale o di torcicollo.

Questo disturbo, molto diffuso, può compromettere significativamente la qualità della vita di chi ne soffre. Quando si tratta di un dolore di tipo aspecifico tende in genere a risolversi nell'arco di pochi giorni; nel 10% dei casi, però, il disagio torna a ripresentarsi o è addirittura un problema cronico.

Le cause del dolore che si localizza nella zona cervicale della colonna vertebrale (noto come cervicalgia) non sono sempre facili da identificare, anzi. Di per sé la cervicalgia non è infatti una malattia, ma un sintomo che può essere scatenato da diverse problematiche (uno sforzo prolungato, traumi, lesioni, posture scorrette, malattie come l’artrosi cervicale ecc.), il che rende particolarmente difficoltoso risalire alle sue origini.

Il fastidio può essere per esempio rappresentato da un dolore “proiettato” a livello del collo, ma che ha origine in un altro punto del corpo, oppure può anche essere la conseguenza di problemi articolari o di equilibrio. Le sue cause possono addirittura essere nascoste nella sfera emotiva: non mancano infatti le prove che stress e ansia possano essere non solo una conseguenza, ma anche una causa del dolore che colpisce il tratto cervicale.

Perché il dolore cervicale può essere un sintomo dell'ansia

Convivere con dolori frequenti o costanti (per esempio al collo, ma anche ad altre zone del corpo) può compromettere significativamente la qualità della vita: la situazione può diventare stressante e l'aumento dell'ansia è una delle possibili conseguenze.

Nel caso particolare dei dolori a livello cervicale, però, il legame con i disturbi ansiosi è bidirezionale: sia l'ansia sia lo stress sono infatti tra i fattori che aumentano il rischio di trovarsi alle prese con il dolore cervicale; in particolare, l'ansia è coinvolta sia nel suo sviluppo, sia nella sua evoluzione e nella sua persistenza. 

Le problematiche psicologiche possono manifestarsi con un disturbo fisico quando non vengono espresse a parole o con azioni. Il dolore può quindi rappresentare una vera e propria valvola di sfogo per l'ansia; quest'ultima genera uno stato di tensione che si esprime con fastidi neuromuscolari che, partendo come mal di testa nella parte posteriore della nuca, scendono lungo il collo per arrivare fino alle spalle e, come vedremo, anche oltre.

Non solo, quando si trasforma in un problema cronico il dolore cervicale può essere associato all'aumento dell'attività e dell'eccitabilità dei neuroni sensoriali localizzati nel sistema nervoso centrale. Ansia e stress possono entrare in gioco anche a questo livello, promuovendo i sintomi dolorosi tramite un aumento della sensibilità e dell'attivazione delle aree del cervello che sono coinvolte proprio nella percezione del dolore.

I meccanismi in gioco sono però anche altri. Infatti chi è in preda allo stress generato dall'ansia può assumere con una certa frequenza posture poco corrette che hanno conseguenze a livello muscoloscheletrico. L'ansia può infatti tradursi in una contrazione senza riposo dei muscoli del collo, in particolare del trapezio superiore, che si attacca alla base della testa e alle spalle. 

Cervicale e ansia: i sintomi più diffusi

I sintomi clinici del dolore cervicale sono abbastanza complessi. Infatti spesso il fastidio non interessa solo il collo, ma si estende anche a spalle e schiena, può causare rigidità muscolare e debolezza alle braccia e, soprattutto in caso di compressione o infiammazione di un nervo a livello delle vertebre cervicali, può estendersi fino alle dita, provocando formicolii o intorpidimento. Ma non finisce qui, perché la cosiddetta “cervicale” può scatenare anche alterazioni della mobilità, vertigini e problemi di stomaco (nausea e vomito). Anche la vista può finire per essere coinvolta: in particolare, il dolore al collo può essere associato ad annebbiamenti.

Nel caso invece in cui il dolore nella zona cervicale sia causato da un attacco acuto d'ansia, i sintomi a cui può associarsi includono tachicardia, respirazione accelerata, aumento della sudorazione, nausea, stanchezza e sensazione di svenimento, alterazioni della pressione arteriosa, disturbi del sonno, tensione muscolare, emicrania, cefalea tensiva e reflusso gastroesofageo (caratterizzato da un fastidioso bruciore che colpisce nell'area toracica). Nei casi più gravi la situazione può degenerare in veri e propri attacchi di panico.

Come ridurre il dolore alla cervicale causato dall'ansia

Spesso gestire il dolore alla cervicale è tutt'altro che semplice, soprattutto se si tratta di un fastidio cronico. Le difficoltà di recupero possono dipendere prima di tutto dal fatto che, come già accennato, il dolore al collo può avere diverse cause.
Per individuarle non è da escludere che possano essere necessari una visita specialistica ed esami specifici come una risonanza magnetica. Un primo aiuto può però arrivare dagli antidolorifici da banco, come i rimedi a base di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Non sempre è necessario assumerli per via orale: anche soluzioni ad uso topico (creme, unguenti e cerotti a rilascio controllato) possono alleviare il dolore.

Altri possibili approcci terapeutici sono rappresentati dall’applicazione di fonti di calore (che aiutano a contrastare l’irrigidimento muscolare) massaggi, esercizio, manipolazioni vertebrali (manovre sulla colonna vertebrale) e mobilizzazione di muscoli e articolazioni. In particolare, esercizi mirati all'allenamento dei muscoli flessori cervicali profondi e superficiali da eseguire 2 volte alla settimana, abbinati a un programma di allenamento quotidiano (incluso un po' di stretching) da eseguire a casa si sono dimostrati efficaci sia nella riduzione del dolore al collo cronico sia per combattere la sintomatologia ansiosa.

Il fisioterapista può fornire anche indicazioni per mantenere una postura corretta, che può aiutare a ridurre i dolori a livello del rachide cervicale. 

Infine, per combattere il dolore al collo associato all'ansia potrebbero essere efficaci anche l'agopuntura e il biofeedback assistito dall'elettromiografia; quest’ultima è una tecnica basata sul monitoraggio della muscolatura durante il movimento per indicare ai pazienti in che modo modificare la propria attività muscolare.

D'altra parte, quando il dolore dipende dall'ansia, agire su quest'ultima può aiutare a combatterlo con strategie più mirate. Non solo, riconoscere che può esistere una causa psicologica su cui andare ad agire riduce il rischio di medicalizzare eccessivamente il problema e di correre inutilmente il rischio di effetti collaterali.

Un possibile approccio può essere basato sulla pratica di discipline come lo yoga, il tai chi, la meditazione e l'aumento di concentrazione e consapevolezza (la mindfulness), o tecniche di rilassamento muscolare.

Inoltre, l'efficacia della terapia cognitivo-comportamentale è riconosciuta sia nel trattamento dell'ansia sia in quello del dolore.

Come prevenire il dolore cervicale causato dall'ansia

Da ciò che è stato detto finora è facile giungere alla conclusione che il modo migliore per prevenire la cervicalgia causata dall'ansia sia agire su quest'ultima cercando di ridurne i livelli. Da questo punto di vista, terapia cognitivo-comportamentale, ipnosi, tecniche di rilassamento e le altre soluzioni che abbiamo visto essere utili per affrontare il dolore associato all'ansia possono essere efficaci anche per prevenirlo.

D'altra parte, è opportuno prestare attenzione anche allo stile di vita e ad abitudini scorrette scatenate dall'ansia che portano alla comparsa del dolore al collo. Da questo punto di vista può essere particolarmente utile fare prevenzione lavorando a livello posturale, ma non solo. Se per esempio l'ansia si sfoga non solo sul collo ma anche sullo stomaco è utile prendersi cura anche della propria alimentazione

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