Cervicale e ansia: cosa hanno in comune e quali sono i sintomi

Cervicale e Ansia: cosa hanno in comune e sintomi | Brexidol

A cura della Redazione Brexidol

Cervicale

Il dolore cervicale è una manifestazione localizzata nella zona cervicale della colonna vertebrale e può irradiarsi nella schiena e lungo le braccia. Le possibili cause scatenanti sono numerose, ma se si soffre d'ansia potrebbe essere utile conoscere la correlazione tra le due condizioni.

Dolore cervicale

Soffrire di dolori al collo è tutt'altro che raro. Infatti, non meno di 2 persone su 3 si trovano alle prese con questo fastidio almeno una volta nella loro vita, lamentandosi di soffrire di una contrattura cervicale o di torcicollo. Questo disturbo, molto diffuso, può compromettere significativamente la qualità della vita di chi ne soffre. Quando si tratta di un dolore di tipo aspecifico tende in genere a risolversi nell'arco di pochi giorni; nel 10% dei casi, però, il disagio torna a ripresentarsi o è addirittura un problema cronico.
Nella zona del collo, si trovano numerosi organi e strutture fondamentali per il corretto funzionamento dell'organismo; tra questi vi sono i vasi sanguigni, l'arteria carotide comune, la vena giugulare, il nervo vago, diversi muscoli, il primo tratto dell'apparato respiratorio e digerente, la tiroide e le paratiroidi. A causa di questa complessità, il dolore al collo non deve mai essere sottovalutato.

La maggior parte delle volte che insorge un dolore al collo, la causa può essere ritrovata nell'assunzione di posizioni scorrette, per esempio sul lavoro, alla guida o durante il sonno, o può essere la conseguenza di alterazioni della struttura della colonna vertebrale. La cervicalgia, ovvero il dolore che si localizza nel tratto cervicale della colonna vertebrale, ha origine a causa di un eccessivo stress meccanico in corrispondenza di vertebre, dischi intervertebrali, legamenti e muscoli. Questo può presentarsi improvvisamente, per esempio in seguito a un colpo di frusta durante un incidente, o può essere il frutto di sovraccarichi articolari prolungati nel tempo. Altre cause possono essere ricercate nei processi degenerativi dei dischi intervertebrali, nell'artrosi delle vertebre cervicali o nelle ernie discali che possono arrivare a comprimere le radici nervose.
A queste ed altre possibili cause d'insorgenza, si aggiunge anche lo stress emotivo: situazioni di frustrazione, risentimento e stress, infatti, possono sfociare in dolore cronico al collo, causato dalla tensione muscolare che si sviluppa nella zona cervicale.

Ansia

L'ansia è una condizione di preoccupazione o paura eccessiva, difficile da controllare, che può manifestarsi in diverse forme e colpire molti aspetti della vita dei soggetti che ne soffrono. Tutti gli esseri umani hanno a che fare con l'ansia nel corso della propria vita, anche in situazioni quotidiane normali, ma quando questa diventa eccessiva o persistente può causare un grande disagio e compromettere l'ambito sociale e/o lavorativo della persona.
I sintomi con cui questa si manifesta non sono sempre gli stessi, ma possono includere:

  • affaticamento, problemi di concentrazione e irritabilità;
  • disturbi del sonno;
  • irrequietezza e sensazione di tensione;
  • dolore e tensioni muscolari.


In presenza di tale sintomatologia è fondamentale rivolgersi al proprio medico curante, che effettuerà i necessari test e valuterà l'eventuale ricorso a una visita specialistica.

Dolore cervicale e ansia: qual è il collegamento?

Come già detto, quando si affrontano momenti di stress e/o ansia i muscoli del corpo tendono a contrarsi, generando quella che viene definita tensione muscolare, ovvero uno stato di tensione che provoca dolore costante, in alcuni casi proprio nella zona cervicale. L'ansia, inoltre, può giocare un ruolo chiave anche nella postura di chi ne soffre, in quanto porta a mantenere le spalle contratte, aumentando la tensione muscolare.

Cervicale

D'altra parte, convivere con dolori frequenti o costanti (per esempio al collo, ma anche ad altre zone del corpo), può compromettere significativamente la qualità della vita e il benessere dei soggetti che ne soffrono: la situazione, infatti, può diventare molto stressante e l'aumento dell'ansia è una delle possibili conseguenze.
La domanda, quindi, sorge spontanea: sono ansia e stress a provocare la tensione cervicale o viceversa? La risposta, però, non è semplice, perché queste due condizioni si influenzano spesso a vicenda.
L'origine e le conseguenze di questo rapporto sono ancora incerte, ma è probabile che uno dei nessi riguardino la vicinanza tra le prime vertebre cervicali e le strutture del sistema nervoso. Allo stesso modo, va riconosciuto che l'ansia, come manifestazione fisiologica di tensione psichica, ha delle ripercussioni fisiche che coincidono proprio con i sintomi tipici della cervicalgia.

Esistono, poi, alcuni fattori di rischio per l'insorgenza della cervicalgia legata ad ansia e stress. Se a questi ultimi, infatti, si aggiungono i seguenti fattori, la probabilità che si manifesti il dolore cervicale aumenta:

  • Sedentarietà: se la muscolatura non è sufficientemente robusta, potrebbe non essere in grado di sostenere correttamente la colonna vertebrale e, quindi, anche la zona delle vertebre cervicali, provocando dolore e rigidità;
  • Postura scorretta: adottare ripetutamente una postura scorretta, per esempio quando si studia, si lavora o si guida, può contribuire all'insorgenza del dolore;
  • Disturbi mandibolari: si tratta dei casi di malocclusione, disallineamento e infiammazione delle articolazioni che collegano la mandibola alle ossa temporali del cranio.

Cervicale e ansia: i sintomi più diffusi

Dolore cervicale e ansia

I sintomi clinici del dolore cervicale sono abbastanza complessi. Spesso, infatti, il fastidio non interessa solo il collo, ma si estende anche lungo la muscolatura del dorso, coinvolgendo spalle, schiena e braccia.
Tra i principali sintomi della cervicalgia rientrano:

  • tensione e rigidità dei muscoli situati nella zona del collo;
  • limitazione dei movimenti del capo (flessione e torsione);
  • emicrania o cefalea intensiva;
  • formicolii e sensazione di intorpidimento.

A questi, possono aggiungersi anche vertigini o sensazione di sbandamento, nausea, disturbi della vista (annebbiamento) e disturbi dell'udito (ronzii).
Nel caso, invece, in cui il dolore nella zona cervicale sia causato dall'ansia, i sintomi possono comprendere:

  • dolore al collo: che può presentarsi in maniera costante o intermittente;
  • mal di testa: in particolare all'altezza della fronte e sulle tempie;
  • vertigini: l'equilibrio del corpo può essere compromesso a causa della tensione muscolare sul collo;
  • problemi di vista: tra cui visione offuscata o sensazione di pesantezza agli occhi ("occhi stanchi");
  • tachicardia: l'aumento della frequenza cardiaca è tipico dei disturbi d'ansia;
  • sintomi di depressione: tristezza, apatia, carenza di energia e perdita di interesse per le attività quotidiane.


L'ansia, inoltre, può anche manifestarsi con sbadigli continui e dolori al petto e, nei casi più gravi, la situazione può degenerare in veri e propri attacchi di panico, soprattutto quando il dolore cervicale persiste nel tempo.
Come facilmente intuibile, molti di questi sintomi sono tipici anche di altre patologie e possono, quindi, facilmente essere confusi. Per questo motivo, quindi, è importante affidarsi a un consulto medico per verificare se il dolore sia causato da un malessere fisico. Se, in fase di diagnosi, il medico escluderà le cause fisiche, la fase successiva sarà quella di indagare sulle possibili cause psichiche.

Come ridurre il dolore alla cervicale causato dall'ansia

Spesso gestire il dolore alla cervicale è tutt'altro che semplice, soprattutto se si tratta di un fastidio cronico. Le difficoltà di recupero possono dipendere prima di tutto dal fatto che, come già accennato, il dolore al collo può avere diverse cause.
Per individuarle non è da escludere che possano essere necessari una visita specialistica ed esami specifici. Il medico fisiatra, infatti, in una prima fase si informerà sulla storia clinica del paziente, ma qualora lo ritenesse opportuno, potrà indicare la necessità di effettuare ulteriori esami di accertamento, come una risonanza magnetica.
Un primo aiuto, soprattutto in caso di dolore acuto, può arrivare dagli antidolorifici da banco, come i rimedi a base di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), spesso associati a miorilassanti; questi ultimi, però, devono essere sempre utilizzati sotto prescrizione medica. Non sempre è necessario assumerli per via orale: anche soluzioni ad uso topico (creme, unguenti e cerotti a rilascio controllato) possono alleviare il dolore; utile può essere anche la mesoterapia antalgica, ovvero l'iniezione sotto cute di piccole quantità di farmaci che agiscono direttamente nella zona interessata dal dolore.

Massoterapia

Altri possibili approcci terapeutici sono rappresentati dall'applicazione di fonti di calore (che aiutano a contrastare l'irrigidimento muscolare) massaggi, esercizi, manipolazioni vertebrali (manovre sulla colonna vertebrale) e mobilizzazione di muscoli e articolazioni. In altri casi, lo specialista può ritenere necessario optare anche per trattamenti di massoterapia o fisioterapia: in quest'ultimo caso, il fisioterapista può anche fornire indicazioni utili per mantenere una postura corretta, fattore che può aiutare a ridurre i dolori a livello del rachide cervicale. Infine, in casi molto rari può essere necessario il ricorso alla chirurgia.

Cervicale e ansia

D'altra parte, quando il dolore cervicale dipende dall'ansia, agire su quest'ultima può aiutare a combatterlo con strategie più mirate. Non solo, riconoscere che può esistere una causa psicologica su cui andare ad agire, riduce il rischio di "medicalizzare" eccessivamente il problema e di correre inutilmente il rischio di effetti collaterali.

Uno dei percorsi più adatti, in questi casi, è la psicoterapia, di cui esistono diversi orientamenti:

  • terapia cognitivo-comportamentale: il focus è incentrato sui comportamenti e sull'esperienza del soggetto e la terapia prevede protocolli ed esercizi pratici, anche da svolgere a casa, per imparare a fare le cose diversamente;
  • terapia psicodinamica: al centro della terapia ci sono l'inconscio, i sogni e il passato, sui quali si indaga tramite conversazioni per individuare gli elementi che influenzano lo stato d'animo del paziente;
  • terapia sistemico-relazionale: si concentra sulla gestione delle relazioni e su come il soggetto si approccia a queste ultime, per risolvere i rapporti disfunzionali e ritrovare il benessere;
  • terapia cognitivo-interpersonale: prende in considerazione le relazioni e le comunicazioni con i propri simili per lo sviluppo della persona.


Ulteriori strumenti utili per trattare il dolore cervicale legato all'ansia sono:

  • mindfulness: una pratica di meditazione incentrata sulla consapevolezza del momento presente, che aiuta a raggiungere una sensazione generale di rilassamento;
  • fisioterapia: può essere un percorso mirato a ripristinare il benessere del corpo, tramite l'esecuzione di esercizi e tecniche specifiche;
  • ginnastica correttiva: una pratica che prevede esercizi specifici volti a correggere comportamenti posturali scorretti.


Tra le principali tecniche fisioterapiche adottate per il trattamento dei muscoli cervicali ci sono:

  • tecarterapia: riduce l'infiammazione e il dolore, aumenta l'ossigenazione e la perfusione sanguigna di muscoli e articolazioni e migliora la mobilità di collo, testa e spalle;
  • stretching: gli esercizi di stretching allentano le tensioni al collo, distendono i muscoli retratti, aumentano la flessibilità dei tendini e migliorano la mobilità articolare del rachide cervicale;
  • ginnastica respiratoria: un programma mirato ad allenare la respirazione diaframmatica è in grado di sciogliere e rilassare i muscoli, infondendo una sensazione di rilassamento;
  • rieducazione posturale: allenta le tensioni cervicale, migliora l'elasticità, la tonicità e la resistenza muscolare, aumenta la mobilità articolare, aiuta a gestire lo stress e acquisire consapevolezza sulle posture e sulla coordinazione generale nel quotidiano.

Qualora non si riesca a trovare giovamento con le tecniche sopracitate, è importante fare riferimento a uno specialista in psichiatria o psicologia, che saprà aiutare il paziente nella gestione dell'ansia, contribuendo ad alleviare quindi la dolorabilità cervicale.

Come prevenire il dolore cervicale causato dall'ansia

Se la causa dei dolori cervicali è legata a problematiche posturali, questi possono essere prevenuti abituandosi all'adozione di una postura corretta durante lo svolgimento di qualsiasi attività; soprattutto se si passano molte ore della giornata seduti alla scrivania o davanti al computer è importante mantenere il collo dritto, in linea con il corpo, ed evitare di piegare la testa in avanti. Un altro consiglio utile riguarda, invece, il sonno: è importante, infatti, evitare di riposare in posizione prona (con la pancia rivolta verso il basso) e con la testa girata di lato.
In generale, per prevenire l'insorgenza di dolore al collo si possono seguire alcuni consigli:

  • praticare regolarmente e con giusto metodo l'esercizio fisico;
  • evitare l'uso prolungato del computer o del cellulare, soprattutto incurvando la schiena in avanti;
  • controllare lo stato del letto in cui si dorme (cuscino, materasso e rete);
  • seguire un'alimentazione equilibrata e adottare uno stile di vita sano;
  • ridurre lo stress, aiutandosi con esercizi di stretching per il collo e la schiena.

Infine, per quanto riguarda il dolore cervicale legato all'ansia, il modo migliore per prevenirlo è quello di agire su quest'ultima cercando di ridurne i livelli ed evitando le situazioni che la generano. Da questo punto di vista, la terapia, le tecniche di rilassamento e le altre soluzioni che abbiamo visto essere utili per affrontare il dolore associato all'ansia possono essere efficaci anche per prevenirlo.

In sintesi

La connessione tra dolore cervicale e ansia è un argomento piuttosto complesso, che richiede una gestione olistica, ovvero interpretata sulla base delle interrelazioni tra le parti che compongono l'individuo. I sintomi associati al dolore possono essere diversi da persona a persona, ma individuare la causa scatenante è fondamentale per comprendere come intervenire. Per questo motivo, è sempre raccomandato richiedere la consulenza di un medico o di un altro professionista, che consiglierà al paziente di sottoporsi a specifici esami utili a formulare una corretta diagnosi. In generale, è bene affrontare le problematiche derivanti da questo dolore attraverso un approccio integrato, considerando trattamenti di natura fisica (come massaggi, esercizi e fisioterapia), consulenze specialistiche (come la psicoterapia) e metodologie di gestione dell'ansia e pratiche volte al rilassamento e a ritrovare il benessere del corpo.

FAQ

Perché l'ansia può essere causa di cervicale?

L'ansia e lo stress possono provocare un forte stato di tensione che si manifesta con particolari fastidi neuromuscolari: il dolore cervicale, insieme a mal di testa, mal di schiena e rigidità delle spalle, è uno di questi.

Come curare la cervicale da ansia?

Per trattare il dolore cervicale da ansia è fondamentale intervenire su quest'ultima, affidandosi alla psicoterapia, praticando esercizi di stretching e rilassamento muscolare e provando tecniche di meditazione.

Quali esercizi fare per rilassare la cervicale causata da ansia?

Un medico specialista o un fisioterapista può consigliare specifici esercizi indicati per rilassare la muscolatura cervicale. Questi possono comprendere l'allungamento del collo (in particolare dei muscoli flessori cervicali profondi e superficiali) e vanno eseguiti almeno due volte a settimana. Anche gli esercizi di respirazione (in particolare quella diaframmatica) possono essere un valido aiuto per lenire il dolore.

Quale correlazione esiste tra cervicale e ansia?

Da un lato la correlazione può derivare dalla vicinanza tre le prime vertebre cervicali e le strutture del sistema nervoso; dall'altro, va ricordato che l'ansia può manifestarsi con una sintomatologia fisica che coincide con quella della cervicalgia.

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