Dolore al gomito: possibili cause e rimedi migliori

2021-03-24T17:05:43
Chiesi Farmaceutici S.p.A.
Dolore al Gomito: possibili cause e rimedi migliori | Brexidol

Il dolore al gomito non è un vero e proprio disturbo, ma un sintomo associato a un gran numero di patologie e condizioni: le cause del dolore, quindi, possono essere molte e di tipo diverso. Scopriamole insieme.

Le possibili cause del dolore al gomito

Il gomito è l’articolazione che collega il braccio con l’avambraccio; la sua funzione è permettere e controllare il movimento di estensione e quello contrario di flessione dell’arto superiore.

Come accade per tutte le articolazioni, anche il gomito è soggetto a traumi e microtraumi, infortuni, fratture, infiammazione dei tendini e altre condizioni che possono provocare dolore. Di seguito vengono descritte le principali.

Epicondilite laterale

Una delle cause del dolore al gomito più comuni è l’epicondilite laterale, un disturbo conosciuto anche come gomito del tennista, che consiste nell’infiammazione dell’epicondilo omerale, una piccola protuberanza ossea situata nella parte esterna del gomito, al temine dell’omero, nella quale si inseriscono i tendini estensori. Questi tendini collegano l’articolazione del gomito ai muscoli estensori, cioè i muscoli dell’avambraccio responsabili del movimento di estensione del polso e delle dita della mano all’indietro, verso l’avambraccio.

Come conseguenza dell’infiammazione, si sviluppa una tendinopatia che rende il tendine più rigido del normale, ostacolando il movimento di estensione dell’avambraccio, del polso e della mano e provocando dolore.

Il gomito del tennista è una sindrome da sovraccarico funzionale, cioè una condizione che si sviluppa a seguito di movimenti ripetitivi e di sforzi sempre dello stesso tipo, che provocano microtraumi. È quindi un disturbo comune tra chi pratica il tennis (da qui il nome) o altri sport, ma non solo: muratori, carpentieri, imbianchini, idraulici, falegnami, pittori, sarti, cuochi, giardinieri, parrucchieri e musicisti, per esempio, svolgono per molte ore al giorno attività che prevedono movimenti ripetitivi, talvolta associati a sforzi intensi che sovraccaricano i tendini e la muscolatura dell’avambraccio, e sono quindi a rischio di sviluppare il disturbo. Anche passare molte ore al computer, utilizzando il mouse, può provocare a lungo andare questo tipo di tendinopatia.

L’epicondilite laterale è un disturbo cronico e progressivo, e il dolore associato all’infiammazione dei tendini e dei muscoli tende ad aumentare nel tempo, se trascurato. Oltre al dolore, altri sintomi con cui la tendinopatia si manifesta sono il gonfiore del gomito, la comparsa di calore e arrossamento della zona, e a volte la presenza di liquido nella tumefazione.

Epitrocleite

Un altro tipo di infiammazione dei tendini che può provocare dolore al gomito è l’epitrocleite, meglio conosciuta come gomito del golfista: il disturbo è simile all’epicondilite laterale, ma in questo caso sono interessati i tendini che collegano i muscoli dell’avambraccio con l’epicondilo mediale dell’omero (si parla quindi di epicondilite mediale). Anche in questo caso la tendinite è causata da un sovraccarico funzionale, che colpisce i muscoli e i tendini coinvolti nel movimento di flessione della mano verso il polso e delle dita per afferrare gli oggetti, provocando un dolore localizzato nella zona interna del gomito e dell’avambraccio. 

Anche il gomito del golfista è un disturbo comune tra gli sportivi, per quanto meno diffuso rispetto al gomito del tennista: possono soffrirne, oltre agli amanti del golf, le persone che praticano sport di lancio (come il baseball, il lancio del peso o del giavellotto) o sollevamento pesi, un’attività fisica che comporta uno sforzo intenso e nella quale la flessione delle dita della mano è fondamentale per afferrare i pesi; in questo caso il carico eccessivo, protratto nel tempo, può provocare l’infiammazione dell’articolazione.

Artrite

L’artrite (o meglio, le artriti, dato che sotto questo nome rientrano moltissime condizioni) è un’infiammazione dell’articolazione che provoca, oltre al dolore, anche gonfiore, arrossamento e aumento della temperatura della zona colpita, e porta a un irrigidimento dell’articolazione, con una limitazione del movimento. Tra le diverse forme di artrite che possono comportare dolore al gomito rientra anche l’artrite reumatoide.

Artrosi

L’artrosi è una malattia cronica dovuta all’usura e all’invecchiamento dell’articolazione e provocata dal deterioramento progressivo delle cartilagini che ricoprono le ossa: quando la cartilagine si consuma in modo eccessivo, le ossa dell’articolazione possono entrare in contatto tra loro, provocando dolore, gonfiore e rigidità. Anche in questo caso c’è poi una componente di infiammazione dei tendini e dei muscoli, che contribuisce alla sensazione dolorosa.

Altre cause

Il dolore al gomito può essere anche dovuto all’infiammazione di altre strutture che fanno parte dell’articolazione, per esempio la borsa sierosa: in questo caso si parla di borsite, che può essere provocata da traumi, malattie reumatiche e infiammatorie o infezioni.
Quando oltre ai tendini è coinvolta nell’infiammazione anche la guaina che li ricopre si è di fronte a una tenosinovite.

Un’altra delle possibili cause del dolore al gomito è la presenza di un’ernia cervicale. Un dolore che si irradia dall’area cervicale fino al gomito può essere dovuto anche a una tensione muscolare importante.
Anche la compressione del nervo ulnare, il nervo che corre parallelo all’ulna all’interno del braccio e dell’avambraccio, fino ad arrivare alla mano, può causare dolore al gomito. 

In modo analogo, la compressione del nervo mediano del polso provoca la cosiddetta sindrome del tunnel carpale, i cui sintomi principali sono il dolore al polso e alla mano, che può irradiarsi al gomito. Inoltre, alcuni problemi alla spalla possono provocare dolore che si estende anche al gomito.
Infine, il dolore al gomito può essere causato da traumi comuni, come quelli che portano alla frattura delle ossa dell’articolazione o alla lussazione del gomito, cioè al distacco tra l’omero (l’osso che costituisce l’impalcatura del braccio) e le due ossa dell’avambraccio, il radio e l’ulna.

Come si manifesta il dolore al gomito: i sintomi

Dato che il dolore al gomito è un sintomo di diverse patologie, le caratteristiche con cui si manifesta dipendono dalle cause che lo provocano.
Nel caso dell’epicondilite laterale, per esempio, il dolore è localizzato nella parte esterna del gomito e nella parte posteriore dell’avambraccio, e si presenta quando il polso viene esteso verso l’esterno; invece, nel caso dell’epitrocleite è interessata la parte interna del gomito, con un dolore esteso ai muscoli flessori e, talvolta, al polso e alla mano. 

Il dolore può aumentare per esempio quando si afferra con forza un oggetto o quando il polso effettua una rotazione anche limitata, per esempio per avvitare una lampadina o ruotare una maniglia. La sensazione di dolore aumenta ogni volta che i muscoli dell’avambraccio vengono sollecitati e, se non viene trattata, questa condizione può peggiorare fino a provocare dolore anche in condizioni di riposo.

Nel caso dell’artrosi o dell’ernia cervicale, il dolore al gomito si presenta associato a una sensazione dolorosa localizzata proprio a livello cervicale.
Quando sono coinvolte le terminazioni nervose, come nel caso della compressione del nervo ulnare, il dolore al gomito si avverte sotto forma di scossa, si diffonde nell’avambraccio ed è accompagnato da formicolio di alcune dita della mano (in particolare anulare e mignolo).

Per molte malattie e condizioni, il dolore al gomito può essere accompagnato da gonfiore, calore nella parte coinvolta e rigidità articolare. Inoltre, per disturbi come la borsite e l’epicondilite, il dolore si manifesta o si intensifica se si esercita una pressione sull’area interessata.

Quando fare una diagnosi medica

In generale, il dolore al gomito è un sintomo transitorio, che si risolve spontaneamente in tempi brevi.
Se però persiste, si aggrava nel corso del tempo o compare una tumefazione, è opportuno consultare il medico curante o effettuare una visita specialistica.

Per poter impostare un trattamento efficace, infatti, è necessario arrivare a una diagnosi corretta, individuando quindi le reali cause del dolore. A questo scopo possono essere condotti per esempio dei test di movimento, importanti per verificare la presenza di eventuali limitazioni della mobilità articolare. 

In caso siano necessari ulteriori approfondimenti, possono essere prescritti analisi del sangue ed esami specialistici.

I trattamenti efficaci contro il dolore al gomito

Le terapie efficaci per liberarsi del dolore al gomito possono essere diverse a seconda delle cause che lo provocano. In particolare, quando la sensazione dolorosa è collegata a uno sforzo anomalo per sollevare un carico eccessivo, è possibile che scompaia spontaneamente in poco tempo, semplicemente evitando il movimento che la provoca. 

Quando è presente un’infiammazione dei tendini, come nel caso dell’epicondilite, esistono diverse possibilità di cura. Prima di tutto è consigliato il riposo, che consiste nell’evitare i movimenti ripetitivi in grado di provocare la lesione; per alleviare il dolore si possono utilizzare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), che possono essere assunti per bocca oppure applicati, sotto forma di gel, pomata o cerotti medicati, direttamente sulla zona interessata. Possono essere utili anche degli impacchi freddi con il ghiaccio e l’utilizzo di un apposito tutore, che aiuta i tendini a scaricare la tensione e dà sollievo al dolore.

Altre opzioni per l’infiammazione dell’articolazione e il dolore al gomito sono le terapie fisiche strumentali, come la laserterapia, la terapia con ultrasuoni o con onde d’urto, da eseguire dopo prescrizione medica.
Se, nonostante queste terapie, il dolore persiste, si possono eseguire delle infiltrazioni con acido ialuronico o con concentrati di piastrine, che stimolano la riparazione della lesione e danno sollievo ai sintomi.

La fisioterapia è molto importante sia per alleviare il dolore al gomito, sia in fase di riabilitazione (per recuperare la funzionalità dell’articolazione una volta risolto il sintomo), sia come intervento di prevenzione a lungo termine di nuovi episodi dolorosi. È utile seguire un programma specifico, sotto la guida e il controllo del fisioterapista, che preveda esercizi di stretching per sciogliere i muscoli contratti, esercizi di rafforzamento della muscolatura del braccio e dell’avambraccio e ginnastica funzionale per correggere le posture scorrette e imparare a evitare i movimenti ripetitivi che possono provocare infiammazione dell’articolazione e dolore al gomito.

In caso di lussazione del gomito, infine, è necessario recarsi al Pronto soccorso per sottoporsi alla procedura di “riduzione”, che deve essere effettuata da uno specialista in ortopedia o traumatologia.

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