Dolori muscolari alle gambe: i rimedi per farli passare

2021-04-14T10:38:12
Chiesi Farmaceutici S.p.A.
Dolori ai Muscoli delle Gambe: i rimedi per farli passare | Brexidol

I dolori muscolari alle gambe sono un disturbo molto comune che riguarda l’apparato muscolo-scheletrico e sono caratterizzati da sintomi tra cui – oltre al dolore localizzato, percepito specialmente in fase di contrazione del muscolo – ci può essere la sensazione di calore, bruciore e pesantezza alle gambe e la difficoltà di movimento (nel camminare, o nello svolgere movimenti specifici). Tali sintomi possono essere la manifestazione di cause molto diverse tra loro: effettuare la giusta diagnosi è il primo passo per trattarli in modo efficace. 

Dolori muscolari alle gambe da attività sportiva: come trattarli

Gli sforzi legati allo sport, soprattutto se il carico di lavoro è troppo intenso, generano uno stress a livello del tessuto muscolare. Il dolore muscolare che ne deriva e che per molti sport, dalla corsa al calcio, dal basket al ciclismo o allo sci, si esprime soprattutto a livello delle gambe, è causato da microlesioni di alcune fibre muscolari. Non sono però rare nemmeno le lesioni muscolari vere e proprie, dovute a un sovraccarico che genera infiammazione del muscolo o a veri e propri traumi. La maggior parte delle lesioni muscolari (si calcola più del 90%) è rappresentata da contusioni, contratture o stiramenti, mentre gli strappi, vere e proprie lacerazioni dell’intero muscolo, sono molto meno comuni. 

Attualmente si tende a classificare le lesioni muscolari in base alla loro gravità: 

  • le lesioni muscolari lievi (di primo grado) si presentano con poco gonfiore e fastidio e una perdita minima o nulla di forza muscolare o di gamma dei movimenti;
  • le lesioni muscolari moderate (secondo grado) sono associate, oltre che al dolore, alla perdita della funzione motorie, cioè all’incapacità di contrarre completamente il gruppo muscolare, con conseguente limitazione del movimento;
  • le lesioni muscolari gravi (terzo grado) sono caratterizzate da una perdita completa della funzione motoria, che indica la lacerazione completa del gruppo muscolare. 

È consigliato trattare con cura anche le lesioni apparentemente meno gravi: se questo non viene fatto si corre infatti il rischio che la lesione possa peggiorare e che si possa andare incontro a dolore cronico, recidive e disfunzioni funzionali. 
L’approccio più spesso utilizzato per quanto riguarda le lesioni muscolari in ambito sportivo è il cosiddetto RICE, acronimo inglese che indica la combinazione di riposo (Rest), applicazione di ghiaccio o impacchi freddi (Ice), compressione (Compression) della zona interessata tramite l’applicazione di bendaggi ed elevazione (Elevation) dell’arto. 
Fra le terapie farmacologiche più utilizzate in acuto ricordiamo i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), da assumere per bocca o da applicare localmente sotto forma di creme, cerotti medicati o gel. 

Dolori muscolari alle gambe negli anziani: come affrontarli

I dolori muscolari alle gambe non interessano solo gli sportivi, ma anche una categoria di persone generalmente più sedentaria, ovvero gli anziani. Si calcola che il dolore muscolo-scheletrico cronico colpisca almeno una persona anziana su quattro. Nella maggior parte dei casi il dolore muscolo-scheletrico che riguarda articolazioni degli arti inferiori è associato ai fenomeni degenerativi legati all'osteoartrite, una patologia cronica che aggredisce la cartilagine e i tessuti circostanti. Tuttavia i pazienti più anziani possono sviluppare anche malattie neurologiche (come la neuropatia periferica, che è caratterizzata anche da altri sintomi, come il formicolio), o disturbi infiammatori a muscoli e ai tendini, che si riflettono in dolore cronico di tipo muscolare

È molto importante trattare nel modo corretto tali disturbi, perché altrimenti si genera un ciclo crescente di inattività e riduzione della funzionalità motoria del corpo, spesso associato negli anziani a importanti effetti psicologici. Il dolore muscolare cronico mal gestito può inoltre causare, in questa popolazione di pazienti, lo sviluppo di altri problemi: 

  • paura di muoversi e di cadere;
  • diminuzione della deambulazione;
  • postura alterata;
  • rischio di piaghe da decubito;
  • atrofia muscolare;
  • difficoltà a prendere sonno;
  • diminuzione della qualità della vita

La terapia per il dolore muscoloscheletrico cronico più comune è quella farmacologica: i famaci più diffusi sono quelli ad azione antinfiammatoria (tra cui i FANS – farmaci antinfiammatori non steroidei), da assumere per bocca o da applicare localmente sotto forma di creme, gel o cerotti medicati a rilascio controllato. Tuttavia, nella popolazione anziana, in cui il rischio di effetti collaterali ed eventi avversi è più elevato, di solito si tende ad associare le terapie farmacologiche con trattamenti non farmacologici. Per questo motivo, in questa categoria di pazienti, che spesso sono caratterizzati da fragilità imputabile alla copresenza di altre patologie o semplicemente all’età avanzata, è imprescindibile il giudizio del medico, che saprà valutare il rapporto rischio/beneficio della terapia da impostare.

Tra le opzioni di trattamento c’è innanzitutto un programma di esercizi fisioterapici specifici, in grado di migliorare gli equilibri muscolari e aumentare la capacità del tessuto muscolare di resistere allo stress. In questo frangente può risultare utile anche l’applicazione di impacchi caldi o il ricorso a trattamenti specifici (come la TENS - stimolazione nervosa elettrica transcutanea): sembra tuttavia che tali approcci siano utili solo se combinati agli esercizi fisici. Una serie di rimedi, tra cui spiccano la meditazione, il training al rilassamento, il biofeedback vengono spesso usati per aiutare i pazienti più anziani a migliorare la propria capacità di autogestire con successo il dolore muscolare. 

Massaggi per dolori muscolari alle gambe: tipologie e benefici

I massaggi alle gambe possono aiutare ad alleviare la sintomatologia dolorosa ai muscoli, e al contempo migliorare la circolazione sanguigna. I loro benefici variano molto, tuttavia, a seconda della causa scatenante e della pressione che si applica: in caso di pressione leggera si otterrà infatti un rilassamento (riducendo affaticamento e stanchezza muscolare), mentre una pressione più forte può ridurre la tensione e dare sollievo ai muscoli dolenti. Bisogna però prestare massima attenzione, soprattutto in caso di auto-somministrazione dei massaggi, e interrompere immediatamente il trattamento in caso di intensificazione del dolore. Esistono diverse modalità di massaggio auto-somministrato alle gambe: eccone alcuni esempi, da effettuare sedendosi preferibilmente a terra, con i muscoli delle gambe rilassati.

  1. Con il palmo rivolto verso la gamba, appoggiare le dita, leggermente aperte, sulla pianta dei piedi o sulla parte posteriore della caviglia. È possibile usare una mano sola o entrambe le mani. Esercitare quindi pressione con le dita mentre si muovono lentamente le mani sui polpacci e verso le ginocchia, e poi fino alla coscia e all’anca; applicare una pressione tale per cui si “sente” il muscolo senza causare dolore. Ripetere il movimento nella parte anteriore della gamba, fino a giungere nuovamente alla caviglia; per esercitare una maggiore pressione si può utilizzare, invece delle dita, il palmo della mano
  2. Iniziando dalla caviglia, colpire delicatamente i muscoli della gamba con il pugno chiuso, o con la mano in posizione di taglio. Salire lungo la gamba, concentrandosi sulle aree che sono doloranti o che si sentono tese, e ripetere l’operazione discendendo nuovamente verso la caviglia.
  3. Afferrare con una o entrambe le mani la caviglia e risalire lungo i muscoli della parte posteriore della gamba, stringendoli con le dita e usando i pollici per applicare più pressione; continuare fino all’anca e poi ripetere l’operazione lungo i muscoli della parte anteriore della gamba. 

Anche se questi tipi di massaggi possono aiutare a lenire temporaneamente il dolore, in caso non passi o si ripresenti spesso, è consigliabile consultare uno specialista per una valutazione più approfondita. Infatti durante la visita il medico o il fisioterapista è in grado di indirizzare verso gli esami e le analisi più consone, volte a identificare eventuali patologie da cui il dolore origina. 

Dolore muscolare alle gambe: consigli per la prevenzione

Come abbiamo visto, esistono diverse cause per il dolore muscolare alle gambe, e delineare delle strategie univoche di prevenzione non è sempre possibile. Di seguito riportiamo alcuni consigli legati alle abitudini e allo stile di vita, validi soprattutto per la prevenzione del dolore muscolare causato dallo sport, ma che in generale possono aiutare a mantenere in salute la muscolatura delle gambe: 

  • allungare i muscoli, con appositi esercizi di stretching, prima di fare attività fisica e dopo il fitness. Può essere di aiuto fare stretching anche al mattino o durante la normale giornata lavorativa, prendendosi un attimo di pausa dal lavoro alla scrivania, per ridurre le tensioni muscolari legate a una postura scorretta e/o a una posizione mantenuta per troppo tempo;
  • inserire nel proprio piano di allenamento una fase di riscaldamento e una di raffreddamento, della durata di almeno 5 minuti ciascuna; 
  • restare idratati, soprattutto nei giorni in cui si pratica esercizio fisico: la disidratazione, infatti, facilita l’insorgenza di crampi e altri disturbi muscolari
  • svolgere un'attività fisica regolare, senza improvvisare sessioni troppo lunghe o impegnative.

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