Spasmi muscolari: cosa sono, le cause e i rimedi

2021-02-22T14:49:56
Chiesi Farmaceutici S.p.A.
Spasmi muscolari: cosa sono, le cause e i rimedi | Brexidol

Una fitta improvvisa, un dolore acuto localizzato della durata di alcuni secondi, accompagnati da una sensazione di rigidità in una zona ben precisa, limitata a uno o pochi fasci muscolari o estesa a distretto muscolare più ampio, come il polpaccio, l'area anteriore della coscia, il gluteo, la zona lombare della schiena, l'arco plantare del piede o una metà del viso. 

È così che si presenta tipicamente lo spasmo muscolare: un evento tra i più comuni, di per sé benigno e di breve durata, che va però valutato dal medico se si verifica in modo ricorrente, per comprenderne le cause e individuare rimedi in grado di evitare che il fastidio si ripresenti o peggiori. Ma come? Ecco qualche informazione e alcuni consigli utili.

Cosa sono gli spasmi muscolari e i loro sintomi

Gli spasmi muscolari altro non sono che contrazioni spontanee e involontarie di uno o più gruppi di fibre muscolari, che fisiologicamente dovrebbero trovarsi in uno stato di rilassamento in quanto non sottoposti a segnali specifici da parte del sistema nervoso.

Il dolore improvviso, la rigidità e la perdita di controllo sul movimento della porzione di muscolatura interessata sono i sintomi più tipici dello spasmo muscolare intenso, cui possono aggiungersene altri in relazione alla sede, alle caratteristiche e alle funzioni dei muscoli coinvolti. Negli spasmi muscolari più modesti e limitati a piccoli fasci muscolari il dolore può non manifestarsi, mentre in quelli che insorgono più gradualmente può essere presente una sensazione di debolezza muscolare localizzata. Nel caso di spasmi e contratture dei muscoli scheletrici più "esterni" e visibili sulla superficie cutanea, può essere osservato anche un lieve rigonfiamento.

Tutti i muscoli presenti in qualunque punto del corpo possono andare incontro a uno spasmo muscolare. Quindi, non soltanto i muscoli "striati" (così definiti in relazione al loro aspetto al microscopio) tipici dell'apparato locomotore, che rispondono a comandi volontari come piegare le braccia per sollevare un peso o muovere le gambe per camminare, ma anche i muscoli "lisci" responsabili delle contrazioni degli organi interni che contribuiscono a determinarne le funzioni, come quelli presenti nelle pareti del tubo digerente (esofago, stomaco, intestino) o delle arterie.

Anche il muscolo cardiaco (che è un muscolo striato particolare perché si contrae in modo involontario), in determinate situazioni può andare incontro a spasmi dolorosi estemporanei che possono causare anche una sensazione di notevole ansia e angoscia in chi li sperimenta e che possono essere il segnale di una malattia più o meno grave o di anomalie di funzionamento a carico della circolazione cardiaca o del controllo della componente muscolare del cuore. 

Gli spasmi muscolari notturni

Uno spasmo muscolare, così come crampi diffusi e più duraturi, possono comparire anche nel sonno per diverse ragioni e creare disturbi così marcati da causare risvegli improvvisi.

In persone che non presentano malattie specifiche di tipo muscolare, neurologico, circolatorio o metabolico, i muscoli interessati più spesso da contratture involontarie e sintomi dolorosi sono quelli delle gambe e delle braccia e le principali cause degli spasmi sono legate all'attività fisica troppo intensa, ripetitiva o superiore al grado di allenamento individuale. 

L'eccessivo affaticamento muscolare durante la giornata porta, infatti, a una mancanza di risorse energetiche per i muscoli, con conseguente comparsa di spasmi e contratture durante la notte. 

Spasmi muscolari notturni alle gambe possono interessare le donne in gravidanza (soprattutto negli ultimi mesi), gli anziani e le persone che soffrono di diabete, generalmente a causa di disturbi che impediscono ai muscoli di ricevere rifornimenti adeguati di ossigeno e glucosio, costantemente necessari alle cellule muscolari anche a riposo.

A volte, uno spasmo muscolare durante il sonno può essere dovuto a problemi di natura "idiopatica", così definita in quanto la medicina non è ancora stata in grado di individuare le cause esatte che lo determinano. Come intuibile, in questi casi è difficile attuare una terapia e una prevenzione efficaci, salvo cercare di ottimizzare tutti i fattori che possono influenzare la corretta funzionalità muscolare.

Le cause degli spasmi muscolari

Le cause degli spasmi muscolari possono essere innumerevoli perché per alterare le possibilità di contrazione dei muscoli è sufficiente che sia danneggiato un singolo passaggio del percorso che va dal segnale nervoso cerebrale iniziale al suo trasferimento al midollo spinale e ai nervi periferici e, quindi, alle fibre muscolari.

Un'altra fonte di spasmo muscolare localizzato al volto (principalmente, a livello della parte alta della guancia, tra l'orecchio e l'occhio o il naso) può essere l'infiammazione del nervo trigemino, che controlla la contrazione dei muscoli presenti a livello della fronte, dell'occhio, delle guance, dei lati del naso, delle labbra, del mento, della lingua e della gola (deglutizione). Il trigemino è tristemente noto per l'intenso dolore che può causare quando si sviluppa una nevralgia: in questo caso, tanto il dolore, quanto lo spasmo e le tipiche alterazioni della sensibilità cutanea sono aggravate dal freddo, dal vento, dall'aria condizionata e dal contatto, anche molto lieve.

Frequenti cause di spasmi e crampi muscolari dolorosi possono essere i disturbi circolatori di tipo cronico, che possono riguardare sia le vene sia le arterie. Nel primo caso, a esserne interessate a livello delle gambe sono soprattutto le donne (anche giovani) per ragioni di natura ormonale e gli spasmi sono generalmente accompagnati da sensazione di stanchezza, pesantezza, gonfiore più o meno accentuato e varici nei casi più avanzati. Nel secondo caso, la malattia che più tipicamente si accompagna a spasmi e crampi alle gambe (in particolare, ai polpacci) è l'arteriopatia periferica, che interessa molti anziani, soprattutto uomini.

Naturalmente, anche malattie che riguardano direttamente i muscoli possono associarsi a spasmi e contratture muscolari. In genere, si tratta di malattie rare su base genetica.

Spasmi muscolari decisamente più comuni, benigni e facili da trattare sono quelli legati alla disidratazione o alla carenza di minerali, generalmente dovute a sudorazione eccessiva (a causa delle condizioni ambientali o dell'attività fisica intensa), insufficiente assunzione di liquidi ed elettroliti (in particolare, potassio, magnesio, calcio e sodio) o aumentata perdita a livello gastroenterico (per esempio, in occasione di episodi di diarrea o vomito ripetuto) o renale.

Anche l'assunzione di alcuni farmaci e sostanze può essere all'origine di spasmi e contratture muscolari. 

È, poi, esperienza comune e diffusa che contratture, crampi e spasmi di uno o più distretti muscolari possano essere indotti e sostenuti da situazioni di ansia e stress, due fattori psicoemotivi che hanno profonde ripercussioni a livello fisico, compreso un significativo aumento del tono muscolare, soprattutto a livello di collo, spalle e schiena. Le contratture da stress possono essere peggiorate dall'assunzione di posture non in linea con l'anatomia fisiologica, specie se la tensione mentale e fisica sono legate/combinate a un lavoro sedentario.

Come trattare e curare gli spasmi muscolari

Per alleviare spasmi e contratture muscolari ed evitare che si ripresentino esistono diverse terapie e accorgimenti pratici. 

In generale, se lo spasmo muscolare è lieve e occasionale, facilmente attribuibile a una causa benigna evitabile (come un allenamento più intenso del solito o il mantenimento di una posizione scorretta troppo a lungo), non è necessario rivolgersi al medico né assumere farmaci.

È sufficiente fare stretching, sciogliere i muscoli con esercizi di mobilizzazione e cercare di rilassarli con massaggi. Anche applicare calore e tenere a riposo il distretto muscolare interessato aiuta ad alleviare i disturbi.

Se lo spasmo muscolare è più intenso, causa dolore significativo, tende a persistere o a ripresentarsi spesso è, invece, opportuno rivolgersi al proprio medico per una visita in modo da arrivare a una diagnosi precisa. A seconda dei problemi riscontrati, il medico potrà prescrivere alcuni farmaci in grado di alleviare i disturbi e fornire consigli di prevenzione.

In particolare, se lo spasmo muscolare è associato a infiammazione sono utili farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) da applicare localmente, per esempio sotto forma di gel, creme o cerotti medicati. Viceversa, se prevale la contrattura può essere preferibile ricorrere a miorilassanti.

Se spasmi, contratture e crampi dipendono da problemi muscoloscheletrici o da posture/movimenti inadeguati è consigliabile rivolgersi a un fisioterapista e valutare un programma di esercizi strutturati.

Quando gli spasmi sono causati da una malattia metabolica, circolatoria o neurologica può essere necessario intraprendere un trattamento specifico volto a risolvere o tenere sotto controllo la patologia che sta alla base, dopo avere effettuato una visita da medici specialisti dell'ambito clinico specifico ed esami mirati. 

Per la prevenzione di spasmi, contratture e crampi in chi fa sport, invece, è bene seguire i seguenti consigli: 

  • effettuare sempre stretching per almeno 5-10 minuti, prima e dopo l'allenamento
  • garantirsi una sufficiente idratazione durante e dopo l'esercizio fisico, specie se si suda molto e se ci si allena in ambienti caldi e ventilati
  • oltre ad assumere liquidi, prevenire la carenza di minerali (in particolare, potassio, magnesio, calcio e sodio) con appositi integratori
  • seguire una dieta sana e bilanciata, ricca di frutta e verdura, in grado di fornire tutti i nutrienti necessari per supportare l'attività fisica e il metabolismo muscolare
  • rispettare un programma di esercizio fisico compatibile con le proprie potenzialità e il livello di allenamento, intensificandolo con gradualità
  • in caso di sforzi muscolari intensi, assumere vitamina C e altri antiossidanti (che contrastano i radicali liberi prodotti dal metabolismo) e vitamine del gruppo B (che supportano un efficiente uso dei carboidrati a scopo energetico)
  • in caso di esercizio prolungato (oltre 1-2 ore), valutare l'opportunità di assumere soluzioni glucosate o snack con zuccheri semplici per fornire ai muscoli energia pronta all'uso
  • dopo l'allenamento fare una doccia o un bagno tiepidi e rilassarsi (anche psicologicamente).

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