Sindrome del piriforme: cause, sintomi e cura

2020-06-10T14:27:15
Chiesi Farmaceutici S.p.A.
Sindrome del piriforme - Brexidol
Scopri il rimedio contro la sindrome del piriforme

È un disturbo neuromuscolare doloroso che coinvolge gluteo e gamba. Scopriamo come riconoscerla e come affrontarla.

Un dolore a livello del gluteo che può coinvolgere anche la parte posteriore della coscia e peggiora in posizione seduta: sintomi che fanno facilmente pensare alla sciatica (o sciatalgia) ma che invece possono essere la spia di quella che i medici chiamano sindrome del piriforme, patologia che, non a caso, è popolarmente nota anche come “falsa sciatalgia”. 
 
Si tratta di una condizione di intrappolamento e compressione del nervo sciatico connessa all’irritazione o all’infiammazione del muscolo piriforme. Tende a colpire generalmente soggetti di mezza età, più donne che uomini. La diagnosi di questa sindrome non è sempre facile, perché basata soprattutto sull’esclusione di altre patologie, ma una volta riconosciuto il problema, la prognosi è buona; i trattamenti disponibili, infatti, permettono nella maggior parte dei casi la guarigione e il recupero fisico completi. Vediamo nel dettaglio tutto quello che è utile sapere circa questo disturbo neuromuscolare.

Sindrome del piriforme

Sindrome del piriforme: di cosa si tratta

Sindrome del piriforme - cos'è

La sindrome del piriforme è un disturbo neuromuscolare in cui si verifica un intrappolamento o compressione del nervo ischiatico (o sciatico), con conseguente irritazione dello stesso, da parte del muscolo piriforme.

Quest’ultimo è un piccolo muscolo dell’anca piatto, obliquo e piramidale: ha origine dalla superficie anteriore dell’osso sacro e dal margine della grande incisura ischiatica e si inserisce sulla superficie interna del grande trocantere, una delle due prominenze ossee presenti sulla parte superiore del femore.

Oltre a stabilizzare l’articolazione dell’anca, questo muscolo permette movimenti di rotazione e di abduzione (il movimento che allontana la gamba dall’asse del corpo).

Il nervo sciatico (o ischiatico) è il nervo più lungo e voluminoso del corpo umano; scorre adiacente al muscolo piriforme e irradia i muscoli della gamba e le articolazioni dell’anca e del ginocchio.

Proprio in ragione di questa vicinanza, problematiche del muscolo piriforme (per esempio uno spasmo o una contrattura) possono contribuire a intrappolare o comprimere il nervo sciatico.

Sindrome del piriforme: le cause principali

Fattori che possono determinare la compressione o l’intrappolamento del nervo sciatico da parte del muscolo piriforme comprendono:

  • un’ipertrofia del muscolo stesso dovuta in genere a un suo eccessivo utilizzo (spesso infatti viene osservata in chi pratica alcuni tipi di attività fisica, nei periodi di più intenso allenamento)
  • uno spasmo o una contrattura del muscolo conseguenti a un trauma alle natiche o all’anca
  • anomalie anatomiche a carico del muscolo piriforme o del nervo sciatico
  • problemi di postura, legati per esempio a problemi al bacino (come un mal posizionamento) o agli arti inferiori (come differenze minime di lunghezza tra le gambe)
  • il mantenimento della posizione seduta per periodi prolungati (è il caso di chi è costretto per esempio a guidare a lungo, come tassisti e camionisti, ma anche di chi pratica alcuni sport come il ciclismo o l’equitazione).
Sindrome del piriforme - cause

Sintomatologia e diagnosi della sindrome del piriforme

Sindrome del piriforme - sintomi

La sindrome del piriforme generalmente si manifesta con:

  • dolore alla natica e nella zona dell’anca, spesso descritto come formicolio o intorpidimento dei nervi
  • dolore che può irradiarsi dal gluteo nella parte posteriore della coscia e, a volte, lungo la gamba
  • dolorabilità alla palpazione da lieve a moderata
  • dolore quando ci si alza dal letto
  • dolori ai glutei aggravati dai movimenti dell’anca
  • dolore che peggiora in posizione seduta (chi ne soffre può per esempio finire per sedersi con una postura scorretta, spostando il peso del corpo sul gluteo che non fa male).
Sindrome del piriforme - diagnosi

La diagnosi è per lo più clinica, basata sulla visita medica e l’esame obiettivo, finalizzati alla valutazione dei sintomi e dei segni, e volta all’esclusione della presenza di altre patologie e disfunzioni che potrebbero dare una sintomatologia simile alla sindrome del piriforme.

Il medico esamina in genere anche la postura, l’andatura e l’allineamento degli arti inferiori, la condizione della colonna lombare, il posizionamento del bacino. Può inoltre ricorrere a esami diagnostici, per escludere altre condizioni che potrebbero dare sintomi simili.

Come già anticipato, la sindrome del piriforme è anche definita come “falsa sciatalgia”: va quindi prima di tutto esclusa la presenza di tale condizione. La sciatalgia è generalmente imputata alla presenza di un’ernia del disco nella regione lombare e/o sacrale che comprime e irrita le radici nervose; non è un caso che si associ spesso a mal di schiena nella parte lombare, cioè una lombalgia, tanto che si parla spesso di lombosciatalgia.

Oltre alla presenza di un’ernia o della protrusione di un disco lombare o sacrale, possono determinare una sciatica (e vanno quindi escluse), anche altre condizioni, come una spondilolistesi lombosacrale (patologia caratterizzata da un lento e progressivo scivolamento in avanti di una vertebra rispetto a quella sottostante) o la stenosi (restringimento) del canale lombare.

Tra le altre condizioni da escludere ricordiamo, inoltre:

  • una borsite trocanterica (infiammazione della borsa sinoviale che si trova in prossimità del grande trocantere del femore)
  • una disfunzione dell’articolazione sacro-iliaca

Cura e prevenzione della sindrome del piriforme

Per alleviare i sintomi scatenati dalla sindrome del muscolo piriforme, il primo approccio prevede generalmente il riposo a breve termine (prolungato oltre le 48 ore potrebbe essere controproducente) con la sospensione di quelle attività che scatenano la sintomatologia, e il ricorso a farmaci, su indicazione medica, per alleviare il dolore (come FANS, farmaci antinfiammatori non steroidei, e miorilassanti). Si può trarre sollievo anche da un impacco freddo e/o caldo (a volte è suggerito in alternanza) sulla parte dolente. Per quanto riguarda invece rimedi alternativi, integratori ecc., il consiglio è quello di affidarsi al medico sin dalla comparsa dei primi fastidi ed evitare il fai-da-te.

In genere, per promuovere la guarigione e il recupero fisico, viene consigliata fin da subito anche la fisioterapia.

Sindrome del piriforme - cura

In genere, se la terapia conservativa e l’esercizio fisico falliscono, e la patologia diventa invalidante, lo specialista prendi in considerazione il ricorso alla chirurgia.

I tempi di ripresa sono variabili, a seconda anche della gravità dei sintomi e del tipo di trattamento intrapreso, e possono richiedere diverse settimane (anche 6 o più nei casi più seri) con il solo trattamento conservativo, mentre dopo la chirurgia possono essere necessari alcuni mesi; in genere, più a lungo si rimanda il ricorso a trattamenti, più il percorso di riabilitazione si allunga. Per quanto riguarda in particolare gli sportivi, il ritorno a un allenamento completo è consigliato quando si recupera la gamma completa dei movimenti della gamba senza dolore e la piena forza nell’arto interessato.

Per prevenire la sindrome del piriforme o sue recidive può essere consigliabile:

  • evitare di stare a lungo in posizione seduta (chi vi è costretto per lavoro dovrebbe prevedere pause di alcuni minuti ogni ora per sgranchirsi e praticare esercizio fisico di allungamento)
  • eseguire esercizi di riscaldamento e stretching prima dell’attività fisica
  • cercare di correggere eventuali vizi di postura, sia ricorrendo alla ginnastica posturale sia, se necessario, a eventuali dispositivi consigliati dal medico e/o dal fisioterapista (per esempio plantari).

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