Dolore alla scapola: cause e rimedi

2020-05-26T08:09:11
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Dolore alla scapola - Brexidol
Scopri il rimedio contro il dolore alla scapola

Questo tipo di dolore localizzato (riportato a volte semplicemente come “dolore alla spalla”) è piuttosto comune, ma non va sottovalutato.

Per dolore alla scapola si intende un dolore alla parte posteriore della spalla, tra il collo e la porzione superiore della schiena. La scapola è infatti un osso piatto, di forma triangolare, che si trova nella parte più alta della schiena e che supporta i muscoli deputati al movimento della spalla.

Dolore alla scapola

Le cause del dolore alla scapola

Dolore alla scapola - cause

Generalmente il dolore alla scapola deriva dall’infiammazione di uno degli elementi che costituiscono la complessa anatomia della spalla. Tra questi troviamo innanzitutto la muscolatura, costituita dal muscolo elevatore della scapola (uno dei più colpiti da infortunio), i tricipiti, il trapezio, i deltoidi e i romboidi. Data l’intricata conformazione di questo complesso muscolare, e l’uso ridotto che mediamente se ne fa nella vita di tutti i giorni, questi muscoli non sono particolarmente allenati ed elastici e di rado (anche nella pratica sportiva, soprattutto quella di tipo non agonistico) si eseguono, su di essi, specifici esercizi di stretching.

Capita quindi spesso che questi muscoli subiscano contratture o uno stiramento, le cui cause sono riconducibili a piccoli traumi meccanici causati da movimenti che comportano una sollecitazione muscolare eccessiva. Ne è particolarmente soggetto per esempio chi pratica sollevamento pesi, un’attività di fitness intenso che, se mal calibrata o eseguita senza l’opportuna preparazione o oltre i propri limiti, può portare all’insorgenza di un problema muscolare.

Ma i muscoli non sono le uniche parti di questa delicata zona del corpo che possono andare incontro a infortuni. Gli stessi movimenti possono infatti portare alla lesione di una delle cinque articolazioni della spalla, le strutture che collegano tra loro scapola, clavicola e omero. Queste articolazioni sono infatti tra le più mobili, ma al contempo tra le più delicate, del nostro corpo e permettono di effettuare tutti i movimenti della spalla e della parte superiore del braccio.

Dolore alla scapola - cause
Dolore alla scapola - cause

Tra le articolazioni della spalla, una delle più importanti (ma anche più frequentemente oggetto di infortunio) è l’articolazione scapolo-omerale che, come dice il nome stesso, mette a contatto la testa dell’omero e la scapola. Tra le due ossa è presente una struttura, costituita da tessuto connettivo, chiamata capsula articolare: la sua principale funzione è la produzione del liquido sinoviale, utile per lubrificare l’articolazione – facilitandone i movimenti – e per l’apporto di sostanze nutritive. La ripetizione eccessiva di un movimento errato può causare un processo infiammatorio delle articolazioni, provocando un consumo eccessivo di liquido sinoviale e, conseguentemente, dolore e difficoltà di movimento.

Attorno alla capsula sinoviale sono poi presenti delle fibre di tessuto connettivo, i legamenti e i tendini. I primi uniscono tra loro i capi ossei, impedendo loro di allontanarsi troppo e limitando così i movimenti più pericolosi. Solitamente vengono lesionati a seguito di una distorsione o lussazione dell’articolazione.

I tendini (che a livello della spalla formano la cuffia dei rotatori) uniscono i muscoli alle ossa, stabilizzando così l’articolazione e trasmettendo, all’interno dei vari elementi che costituiscono l’articolazione, le forze necessarie per eseguire un dato movimento. Se un muscolo viene eccessivamente esteso a seguito di un movimento brusco, anche il tendine ad esso collegato può lacerarsi, provocando dolore. Se invece i tendini subiscono un processo di infiammazione a seguito di un movimento ripetuto (per esempio il sollevamento di un carico fisico importante) si può instaurare una tendinite (infiammazione del tendine).

Un’altra causa del disturbo alla spalla è data da problemi che riguardano la colonna vertebrale, come per esempio un’ernia del disco, e che di riflesso interessano anche la muscolatura che ricopre la scapola.

La diagnosi del dolore alla scapola

A parte il frequente dolore, che solitamente inizia a livello del margine superiore della scapola per arrivare fino al collo (e che nei casi di infortunio più gravi può essere indotto anche dalla semplice respirazione), altri sintomi includono la rigidità muscolare, con conseguente difficoltà nel muovere e ruotare la spalla.

Dolore alla scapola - diagnosi

Il primo passo per individuare le cause del dolore alla scapola e giungere a una diagnosi corretta è quello dell’esame obiettivo (accompagnato da un’anamnesi opportuna), che il medico o il fisioterapista di fiducia esegue durante la prima visita in modo da valutare la storia personale, le condizioni di salute generale e le attività recentemente svolte dal paziente.

Rimedi e prevenzione del dolore alla scapola

Dolore alla scapola - rimedi

I principali trattamenti del dolore alla scapola, soprattutto se dovuto a un problema di tipo muscolare, sono volti ad alleviare il dolore. Per questo, soprattutto in fase acuta può essere utile l’applicazione di impacchi di ghiaccio e il riposo.
Parallelamente, per ridurre l’infiammazione legata a un trauma muscolare, si può ricorrere a una terapia farmacologica a base di medicinali antinfiammatori non steroidei (i cosiddetti FANS) e/o di miorilassanti. È comunque bene fare riferimento al medico qualora il dolore non si risolva in breve periodo.

Dolore alla scapola - prevenzione

Nella maggior parte dei casi i farmaci sono assunti per via orale (capsule o pastiglie) o topica (pomate o cerotti medicati), ma esistono altre vie di somministrazione che vanno valutate dal medico e che vanno operate da personale sanitario.

Solitamente, se vengono seguiti scupolosamente i consigli del proprio medico e si associano esercizi di fisioterapia per la riabilitazione e rieducazione al movimento, si riesce a ridurre il dolore fino alla sua scomparsa, ottenendo così un pieno recupero funzionale.



Allo scopo di decontrarre la muscolatura della scapola si può ricorrere anche al massaggio della zona interessata, con l’accortezza però di affidarsi alle mani di uno specialista: il rischio, altrimenti, è di peggiorare ulteriormente la situazione.

Infine, nei casi in cui il dolore alla scapola è dovuto a una situazione posturale scorretta o a una patologia sottostante, è opportuno agire sulle cause del dolore, in modo che non si ripresenti e non assuma le caratteristiche di un disturbo cronico. A volte bastano solo delle piccole accortezze, come per esempio, quando si passano molte ore seduti a una scrivania, stare il più possibile con la schiena dritta e appoggiata allo schienale, le spalle rilassate e la testa alta: in questo modo si evitano torsioni innaturali e sovraccarichi che si riflettono su altri distretti anatomici (come la spalla). Un altro approccio preventivo molto efficace in tal senso è quello di seguire regolarmente delle sedute di fisioterapia, durante le quali effettuare esercizi di stretching e di rinforzo muscolare. È importante affidarsi ai consigli del medico e/o del fisioterapista anche quando la guarigione è conclusa, in modo da evitare che movimenti effettuati durante la propria attività lavorativa, o mentre si fa sport, possano contribuire al ritorno del dolore.

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