Mal di schiena al risveglio: le cause e i rimedi più efficaci

2021-04-14T12:45:49
Chiesi Farmaceutici S.p.A.
Mal di Schiena al Risveglio: cause e rimedi più efficaci | Brexidol

Nonostante il sonno sia ritenuto essenziale per il recupero mentale e fisico, ci sono persone che vanno a letto senza accusare alcun fastidio, per poi svegliarsi con sintomi a carico della colonna vertebrale o, ancora, individui che fanno già i conti con dolori muscolari e articolari alla schiena che, dopo il risveglio, avvertono un peggioramento dei sintomi. Del resto il dolore alla schiena, oltre a compromettere il benessere della persona, rappresenta una delle cause principali di perdita di ore di lavoro e di produttività e non è quindi difficile immaginare come questo valga, a maggior ragione, se si sperimenta mal di schiena al mattino.

Scopriamo come può manifestarsi il mal di schiena nelle prime ore della giornata, i principali fattori che possono contribuire a rendere doloroso il risveglio mattutino, le opzioni di trattamento che possono dare beneficio e le strategie da mettere in pratica per prevenire il mal di schiena.

Come si manifesta il mal di schiena al risveglio

Il mal di schiena, anche al mattino, può manifestarsi in modo diverso a seconda delle cause che lo determinano e della zona interessata.  Per quanto riguarda la collocazione, in particolare, è frequente sperimentare un dolore lombare (o lombalgia), che coinvolge la parte bassa della schiena, e/o dolore a carico della zona cervicale (cervicalgia), quindi alla parte posteriore del collo. Il dolore alla schiena, più o meno intenso che sia, può anche irradiarsi ad altre parti del corpo: dalla zona lombare, per esempio, può raggiungere i glutei e le gambe (in particolare se viene irritato il nervo sciatico che dal tratto lombo-sacrale della colonna vertebrale scorre lungo la gamba), mentre dal collo può estendersi alla testa, alle spalle e alle braccia. 

In base alla sua durata si distingue, inoltre, il mal di schiena:

  • acuto, che si manifesta all’improvviso e di solito si risolve nell’arco di pochi giorni o settimane
  • subacuto, che può perdurare per qualche mese
  • cronico, quando, manifestandosi rapidamente o lentamente, permane per più di 12 settimane.

Al mattino, il mal di schiena si manifesta spesso dopo che ci si è alzati dal letto e ci si è rimessi in moto. Succede in particolare con la forma forse più frequente di mal di schiena, quella di tipo “meccanico”, più comunemente dovuto a lesioni alla colonna vertebrale, ai dischi intervertebrali o ai tessuti molli, caratterizzato da un dolore che migliora con il riposo, anche quello notturno, e peggiora con il movimento. La lombalgia, per esempio, può essere indotta o aumentata la mattina dopo il riposo a letto.  Anzi, il mattino risulta essere il momento della giornata in cui è più frequente l’insorgenza di un episodio di lombalgia acuta. Secondo alcuni studi, inoltre, c’è un aumento del rischio di dolore lombare piegandosi in avanti al mattino presto.

Altre volte al mattino, dopo una notte senza fastidi, si può avvertire una rigidità della colonna vertebrale di breve durata, di solito non superiore al quarto d’ora, mentre la sintomatologia dolorosa tende poi a peggiorare durante il giorno. Questo può verificarsi con il mal di schiena di tipo degenerativo, dovuto per esempio all’artrosi o a una malattia degenerativa dei dischi intervertebrali. 

Anche se meno di frequente, il mal di schiena al mattino può essere di tipo infiammatorio: a differenza del più comune mal di schiena meccanico, questa forma non migliora con il riposo, ma anzi può manifestarsi durante la notte, permanere al risveglio, talvolta causarlo, associandosi a rigidità mattutina che perdura per più di 30 minuti e migliora quando ci si alza dal letto e con il movimento. Il mal di schiena infiammatorio è in genere cronico, cioè persiste per più di tre mesi.

Cause del mal di schiena al mattino

A livello della schiena molte strutture diverse collaborano per sostenere il corpo (vertebre, dischi intervertebrali, articolazioni, muscoli, legamenti, tendini, nervi): problemi a una qualsiasi di queste strutture possono causare un fastidioso mal di schiena.

Dietro un mal di schiena ci possono quindi essere:

  1. problemi meccanici come: 
    • una lesione a carico della muscolatura della schiena (come una contrattura, uno stiramento o uno strappo muscolare) conseguente per esempio a uno sforzo eccessivo o al mantenimento prolungato di una postura scorretta;
    • una distorsione, ovvero una lesione ai legamenti che supportano la colonna vertebrale, spesso in conseguenza di un sollevamento o di una torsione impropri (anche mentre si praticano alcuni sport);
    • un’ernia discale, cioè la fuoriuscita, parziale o totale, del nucleo di un disco intervertebrale che funge da ammortizzatore della colonna; tale condizione (che può essere a sua volta conseguenza di traumi, sforzi eccessivi, movimenti ripetitivi e altri fattori) causa dolore in genere quando il nucleo che fuoriesce va a comprimere le radici nervose vicine;
    • fratture alle vertebre o una spondilolistesi (scivolamento di una vertebra sull’altra) che possono essere conseguenti a traumi;
    • deformità congenite (come la scoliosi);
  2. condizioni degenerative, come:
    • l’artrosi della colonna vertebrale;
    • la malattia degenerativa del disco intervertebrale, conseguente all’usura (a sua volta legata generalmente al passare degli anni);
    • la stenosi spinale, un restringimento della colonna vertebrale che esercita pressione sul midollo spinale e sui nervi;
  3. condizioni infiammatorie, tra cui le spondiloartriti sieronegative, che coinvolgono in particolare il liquido sinoviale presente nelle cavità articolari e le entesi (cioè le giunzioni di un tendine o di un legamento a un osso). Esempio tipico è la spondilite anchilosante, malattia infiammatoria cronica, che colpisce la spina dorsale e altre articolazioni.

Non bisogna poi dimenticare che ci sono anche situazioni in cui si può percepire dolore alla schiena a causa di disturbi non correlati direttamente ad essa, come problemi renali per esempio. È importante domandarsi perché il mal di schiena può insorgere, peggiorare o essere comunque avvertito in modo particolare al risveglio. Durante la notte i dischi intervertebrali assorbono liquidi e ciò li renderebbe più suscettibili alle sollecitazioni quando poi vengono sottoposti a un carico. 

Inoltre al mattino, con i dischi pieni di liquido, tutte le strutture della schiena entrerebbero in qualche modo in tensione. Questo potrebbe riacutizzare al risveglio problemi già presenti e spiegherebbe perché l'esposizione a una postura scomoda e le attività manuali che comportano carico instabile al mattino sono più fortemente associate al rischio di insorgenza di mal di schiena e come mai si registra un aumento del rischio di lombalgia in seguito a movimenti di flessione in avanti effettuati al mattino presto. Gioca un ruolo non secondario nella comparsa del mal di schiena al mattino anche la posizione notturna: alcune posture assunte mentre si dorme, come quella prona, aumentano il carico sui tessuti spinali, provocando sintomi al risveglio. 

Da alcuni studi è poi emersa una correlazione tra la qualità del sonno e il mal di schiena: se da una parte i dolori possono compromettere il sonno, dall’altra una scarsa qualità del sonno tra le persone con lombalgia cronica sembra essere correlata alla percezione di un dolore più intenso il giorno successivo, in particolare proprio al mattino. Per quanto riguarda, infine, il mal di schiena infiammatorio, dal momento che migliora con l’attività fisica ma non con il riposo, è comprensibilmente più insidioso durante la notte e subito dopo il risveglio.

Come curare il mal di schiena al risveglio in modo efficace

Il mal di schiena può richiedere un trattamento diverso a seconda della causa sottostante. Ciò vale in generale, e quindi anche per il dolore alla schiena che si fa sentire al risveglio. Perciò, in presenza di sintomi, soprattutto se ricorrenti o particolarmente intensi, è opportuno innanzitutto rivolgersi al proprio medico. Se la raccolta delle informazioni anamnestiche (storia clinica del paziente, stile di vita, caratteristiche del mal di schiena ecc.) e l’esame fisico non sono sufficienti, potrà richiedere esami di accertamento per giungere a una diagnosi che permetta di trovare la soluzione terapeutica più adatta al caso.

Tra le opzioni di trattamento ci sono i farmaci antidolorifici, e in particolare i farmaci antinfiammatori non steroidei da assumere per bocca o topici (da applicare localmente sotto forma di creme, gel o cerotti medicati). Sono fondamentali per alleviare dolore e combattere un’eventuale infiammazione. Sono perciò da considerarsi il trattamento di prima linea, ma nel caso i sintomi non si risolvano in pochi giorni è opportuno rivolgersi al medico per avere una corretta diagnosi e la terapia appropriata al caso.

Inoltre, viene consigliato generalmente di limitare le attività e i movimenti che causano o esacerbano il dolore, evitando però il riposo a letto.

Dopo la fase acuta, viene di solito raccomandata la fisioterapia, che comprende esercizi mirati, da svolgere da soli o in palestra con la guida di un fisioterapista, tra cui esercizi di stretching per migliorare la flessibilità della colonna vertebrale, esercizi di rinforzo della muscolatura della schiena e addominale e ginnastica posturale. Il fisioterapista può fornire anche indicazioni sulla posizione da mantenere durante il sonno e sui movimenti da compiere per rimanere attivi senza esacerbare il dolore; inoltre può effettuare sedute di massaggio terapeutico e di mobilizzazione della colonna vertebrale.

Possono essere proposti anche trattamenti complementari e alternativi, come tecniche manuali effettuate da un osteopata, agopuntura o sedute di yoga, per allungare e rafforzare i muscoli, migliorare la postura e tenere lontano lo stress. 

Consigli per prevenire il mal di schiena

Alcuni cambiamenti nello stile di vita possono aiutare ad alleviare il mal di schiena e, soprattutto, diventano un importante strumento di prevenzione.

A livello generale, è consigliabile:

  • mantenersi in esercizio, evitando la sedentarietà. Le attività aerobiche regolari a basso impatto, cioè che non affaticano e non si ripercuotono sulla schiena, possono aumentare la forza e la resistenza della stessa e consentire alla muscolatura di funzionare meglio. Si può per esempio camminare o nuotare, ma la cosa migliore è chiedere consiglio al proprio medico su quale attività fisica prediligere e come praticarla al meglio. È utile anche eseguire regolarmente esercizi per rinforzare i muscoli addominali e dorsali;
  • raggiungere e/o mantenere il peso forma, perché sovrappeso e obesità sovraccaricano le strutture della schiena;
  • smettere di fumare, in quanto il fumo è un fattore di rischio anche per il mal di schiena;
  • cercare di mantenere una postura corretta e, in caso di sollevamento di carichi pesanti, tenere la schiena dritta, senza torsioni, e piegarsi sulle ginocchia, tenendo il carico vicino al corpo mentre lo si solleva. 

 

In ottica di prevenzione, in particolare del dolore alla schiena mattutino, diventa utile anche:

  • cercare di dormire con la colonna vertebrale in posizione neutra, vale a dire rispettandone le curve naturali; se si tende a dormire a pancia in su, è consigliabile posizionare un cuscino sotto le ginocchia, mentre se si dorme su un fianco il cuscino può essere posizionato tra le ginocchia; per la salute della schiena, infine, in genere è sconsigliato dormire a pancia in giù;
  • scegliere un materasso capace di sostenere correttamente la schiena, non troppo rigido ma neppure troppo cedevole; il cuscino su cui si posa il capo deve riempire correttamente gli spazi tra collo/testa e materasso, permettendo di mantenere la corretta curvatura cervicale, quindi senza risultare troppo alto da spingere la testa in avanti o di lato né troppo basso, tanto da farla ricadere all’indietro o di fianco;
  • cercare in generale di migliorare la propria qualità del riposo notturno, evitando fattori disturbanti (rumori, luci, utilizzo di smartphone o tablet ecc.);
  • evitare di compiere movimenti bruschi e sforzi eccessivi al risveglio.

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