Iperlordosi

Iperlordosi: cause, sintomi e come trattarla | Brexidol

A cura della Redazione Brexidol

L'iperlordosi è un'alterazione della curvatura della colonna vertebrale che può riguardare sia i bambini sia gli adulti. Spesso, non è possibile risalire alla causa che l'ha determinata e non sempre è necessario prevedere un trattamento. Sentire il parere del medico di famiglia o dello specialista ortopedico è però consigliabile quando ci si accorge di mantenere una postura anomala o insorgono dolore/rigidità nella parte bassa della schiena o nella zona posteriore del collo.

Curve fisiologiche e patologiche della schiena

Colonna vertebrale

La colonna vertebrale (anche detta spina dorsale) è costituita da 33 vertebre collegate in successione tra loro a formare un cordone continuo a forma di "S" (quando osservato lateralmente), per la presenza di quattro curvature fisiologiche che contribuiscono a distribuire e sostenere il carico del corpo, a garantire la flessibilità della schiena e a ottimizzare l'equilibrio e il mantenimento della posizione eretta.

Dalla zona superiore a quella inferiore, le vertebre sono raggruppate in cinque tratti: cervicale (7 vertebre), dorsale (12 vertebre), lombare (5 vertebre), sacrale (5 vertebre) e coccigeo (4 vertebre, che possono essere fuse tra loro a formare un'unica struttura).

La curva cervicale e la curva lombare sono dette "lordosi" e presentano una convessità anteriore (a forma di "C", se guardate di profilo), mentre la curvatura dorsale e quella sacrale/coccigea sono dette "cifosi" e presentano una convessità posteriore (a forma di "C rovesciata", se guardate di profilo).

Una certa variabilità del grado di curvatura dei vari tratti della colonna vertebrale è considerata del tutto normale. Viceversa, alterazioni significative di una o più di queste curve sono ritenute patologiche poiché possono creare problemi di stabilità, deambulazione e movimento della schiena, nonché alterare la postura, sia quando si sta in piedi sia quando si è seduti.

In particolare, si dice che è presente una "iperlordosi" lombare quando si osserva un'accentuazione della curvatura fisiologica della colonna lombare che induce a mantenere la parte inferiore della schiena eccessivamente inarcata, portando all'indietro i glutei e in avanti l'addome. Questa situazione determina anche il cambiamento di posizione delle ossa del bacino.

Radiografia

Un'altra alterazione abbastanza comune delle curvature della colonna vertebrale è la cifosi dorsale, che porta invece a incurvare la parte superiore della schiena, a livello delle scapole, e una spalla (o entrambe) in avanti.

La scoliosi è, infine, una deformità spinale di tipo differente dall'iperlordosi e dalla cifosi perché le curvature anomale si sviluppano in "orizzontale", facendo assumere alla colonna vertebrale una forma a "C" o a "S" quando osservata di fronte, mentre può presentarsi con una conformazione sostanzialmente "corretta" quando osservata di lato. Diversamente dalle lordosi, la scoliosi è sempre considerata patologica.

Le cause dell’iperlordosi

Ragazzo che corre

Nella maggioranza dei casi, l'iperlordosi lombare si sviluppa a causa di un atteggiamento posturale errato mantenuto per molti anni oppure durante l'infanzia/adolescenza come conseguenza di un sovraccarico delle vertebre presenti in questa zona, principalmente in soggetti che praticano sport  , come per esempio la corsa, che portano a inarcare eccessivamente la schiena.

Esistono anche altri fattori che favoriscono l'iperlordosi lombare, come per esempio:

  • sovrappeso/obesità (soprattutto addominale)
  • uso abituale di tacchi alti
  • gravidanza (specie negli ultimi 3 mesi e in caso di più gravidanze successive)
  • traumi spinali
  • patologie neuromuscolari
  • alterazioni della massa ossea (osteoporosi, rachitismo ecc.)
  • stare seduti/in piedi per molte ore ogni giorno, per lunghi periodi.


Va precisato, tuttavia, che per molti soggetti adulti o bambini non è possibile individuare una causa precisa di iperlordosi lombare e cervicale: in questi casi, si parla di lordosi idiopatica.

Come si riconosce l’iperlordosi

La presenza di iperlordosi lombare o cervicale, spesso, non dà sintomi oppure crea un fastidio così modesto da non indurre a richiedere una valutazione medica.

Tuttavia, se il medico, durante l'esame fisico, verifica che la curvatura lombare o cervicale è effettivamente più accentuata del dovuto e che appare meno flessibile dell'atteso, potrà prescrivere l'esecuzione di una radiografia della colonna vertebrale per precisare l'entità della deformità spinale.

Queste indagini sono importanti per stabilire se l'iperlordosi richiede un trattamento immediato o se è sufficiente prevedere controlli medici periodici per seguire l'evoluzione della situazione e individuare i rimedi e/o interventi più appropriati per gestire o correggere l'alterazione scheletrica.

Fisioterapia

Nei casi di iperlordosi più accentuata possono essere presenti sintomi come dolore e rigidità/difficoltà di movimento nella parte bassa della schiena o nella zona cervicale, in relazione al tratto della colonna vertebrale interessato.

La postura non fisiologica mantenuta a causa dell'iperlordosi può, inoltre, facilitare la comparsa di infiammazione delle strutture che circondano le vertebre (guaine, legamenti, dischi intervertebrali, radici dei nervi spinali ecc.) e contratture dei muscoli lombari o di collo/spalle.

Trattamenti e rimedi contro l’iperlordosi

Mal di schiena

La scelta del trattamento più appropriato per l'iperlordosi è sempre legata alla presenza e all'entità di eventuali sintomi che possono compromettere la funzionalità della schiena e del collo, interferendo con le attività quotidiane e riducendo il benessere generale della persona colpita.

La buona notizia è che, nella maggioranza dei casi, l'iperlordosi non richiede alcun trattamento, in quanto non si associa a disturbi rilevanti.

Tuttavia, in alcuni soggetti l'iperlordosi può causare dolore a livello della zona della colonna vertebrale interessata. In questi casi, può essere utile l'impiego per alcuni giorni di comuni farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).

Di norma, quando il dolore è circoscritto a una zona del corpo di dimensioni limitate, come appunto il collo o la parte bassa della schiena, i rimedi topici, come per esempio gel, creme o cerotti medicati, sono preferibili rispetto a quelli sistemici in quanto meglio tollerati e semplici da usare.

Un'alternativa non farmacologica, ma comunque efficace nel contrastare i sintomi dolorosi e le contratture muscolari a livello lombare e cervicale è la "terapia termica", che consiste nell'applicazione di impacchi freddi (quando prevale l'infiammazione acuta) o caldi (quando prevale la contrattura), eventualmente alternandoli più volte durante il giorno.

Se, nel corso del tempo, l'iperlordosi dovesse peggiorare, lo specialista ortopedico può suggerire il ricorso a ulteriori rimedi o interventi finalizzati a compensare o correggere la deformità spinale. In particolare, possono essere utili:

  • esercizi di rafforzamento e stretching focalizzati sulla muscolatura della schiena, dell'addome, dei glutei e dell'area del bacino (per l'iperlordosi lombare) oppure delle spalle e del collo (per l'iperlordosi cervicale), da effettuare con il supporto di un fisioterapista esperto; questo approccio non modifica il grado di curvatura lombare o cervicale, ma è utile per ridurre il dolore e la rigidità a livello della schiena e del collo e per migliorare l'atteggiamento posturale complessivo
  • "busto" o tutore, in grado di prevenire l'ulteriore aumento di curvatura della colonna vertebrale; il tipo di tutore, il numero di ore durante le quali deve essere indossato ogni giorno e la durata complessiva della terapia saranno indicati dallo specialista ortopedico caso per caso
  • intervento chirurgico di correzione della deformità spinale, è un intervento da riservare ai casi più complessi, per cui il medico specialista deve valutare il rapporto rischio/beneficio


Diversamente dalla scoliosi, l'iperlordosi lombare o cervicale non dipendono dalla presenza di disallineamenti a livello dell'anca o da una diversa lunghezza delle gambe. Quindi, di norma, non è necessario né utile prevedere l'impiego di plantari anatomici correttivi all'interno delle calzature. A questo proposito, l'unico aspetto importante da considerare riguarda l'uso di scarpe comode e con tacchi di 2-3 cm, che aiutano a mantenere una postura fisiologica quando si è in piedi o si cammina.

Che cosa fare per prevenire il problema

Ragazza al computer

La prevenzione dell'iperlordosi è possibile soltanto in parte e consiste principalmente nel:

  • fare attenzione a mantenere una postura corretta, sia quando si è seduti sia quando si è in piedi
  • evitare di stare seduti o in piedi per troppe ore consecutive
  • evitare i fattori di rischio modificabili (tacchi alti, sovrappeso ecc.)
  • mangiare in modo equilibrato per mantenere il peso corporeo nella norma e garantire il benessere dell'intero organismo
  • praticare regolarmente esercizio fisico moderato per mantenere tonici ed elastici i muscoli della schiena, del collo, delle spalle, dell'area addominale, dei glutei e del bacino
  • sottoporsi a una valutazione medica in caso di dolore lombare o cervicale di nuova insorgenza (soprattutto, nell'infanzia/adolescenza e se si pratica sport intenso).

Daniele Tarozzi - Trainer e Life Coach

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