Contrattura del trapezio: le cause e i trattamenti

2021-03-03T14:11:03
Chiesi Farmaceutici S.p.A.
Contrattura del Trapezio: cause e trattamenti per curarla | Brexidol

Dopo lunghe giornate alla scrivania, chinati al computer, capita di avvertire un dolore localizzato a livello cervicale, che dalla nuca e dal collo si diffonde alla spalla, associato a sensazione di pesantezza e rigidità. La causa potrebbe essere una contrattura muscolare del trapezio. Prima di affrontare nel dettaglio il problema e individuarne cause e rimedi, però, è opportuno conoscere questo muscolo. 

Il trapezio fa parte della muscolatura della schiena oltre che rientrare tra i muscoli del collo: è infatti un grande muscolo superficiale (posto cioè vicino alla pelle), che occupa la parte posteriore del collo e la parte dorsale superiore. Anzi, per essere precisi, si tratta di due ampi e piatti muscoli triangolari simmetrici, posti uno a destra e uno a sinistra della colonna vertebrale, che nell’insieme hanno una forma trapezoidale. Ciascun muscolo del trapezio si estende dalla nuca, a livello della protuberanza esterna dell’osso occipitale, alle vertebre toraciche inferiori (cioè alla fine del torace), e, lateralmente, dalla colonna vertebrale alla scapola. 

In generale, il trapezio ha un’importante funzione posturale, sostenendo la colonna vertebrale e consentendole di rimanere eretta quando si è in piedi; inoltre, lavorando insieme ad altri muscoli cervicali e dorsali, contribuisce anche a muovere testa, collo, spalla e braccio. In particolare, viene impiegato in movimenti attivi come la flessione laterale e la rotazione del collo e della testa, l’elevazione e l’abbassamento delle spalle e la rotazione del braccio. 

Si distinguono tre porzioni del muscolo (trapezio inferiore, medio e superiore), ciascuna caratterizzata da un andamento differente delle fibre muscolari (rispettivamente ascendenti, trasversali e discendenti).

Ora vediamo perché questo muscolo può essere interessato da una contrattura muscolare, quali sono i sintomi e le terapie disponibili.

Come si manifesta la contrattura del trapezio

Una contrattura muscolare è uno degli infortuni muscolari più frequenti. In particolare rientra tra quelli che oggi sono definiti disturbi muscolari funzionali o lesioni muscolari non strutturali, poiché consiste in una contrazione involontaria e protratta di un muscolo scheletrico, che causa dolore ma che non determina lesioni anatomiche delle fibre muscolari (come avviene invece per esempio in caso di stiramento o strappo muscolare, che rientrano invece nelle lesioni muscolari strutturali).

In generale la contrattura è caratterizzata da un aumento del tono muscolare che comporta:

  • indolenzimento, pesantezza e rigidità muscolare che si avverte durante lo svolgimento di attività fisica, e, talvolta, anche a riposo (la mobilità risulta ostacolata da questa rigidità e i movimenti possono evocare dolore)
  • rigidità e dolorabilità alla palpazione.

Nello specifico, una contrattura muscolare del trapezio porta solitamente a sintomi che, in modo più generale, vengono spesso etichettati come torcicollo, cervicalgia (dolore cervicale) o mal di schiena cervicale e/o dorsale (a seconda anche delle fibre muscolari coinvolte). 

La contrattura del trapezio si manifesta infatti generalmente con:

  • dolore alla nuca, quindi alla parte posteriore del collo o, più in generale, rigidità e dolore al collo che rende difficoltoso e doloroso ruotarlo e inclinarlo
  • dolore e rigidità nella parte superiore della schiena, che possono irradiarsi fino alle spalle
  • dolorabilità e rigidità alla palpazione a livello del collo, della parte alta della schiena, fino alle spalle.

Gli spasmi e l’aumentato tono muscolare del trapezio sono anche ritenuti una causa comune di cefalea muscolo-tensiva, un mal di testa bilaterale e pulsante che dalla regione occipitale avvolge la parte superiore della testa e della fronte.

Per la diagnosi, il medico o lo specialista si avvalgono, durante la visita, dell’anamnesi (la raccolta delle informazioni sulla storia clinica del paziente, oltre che sui sintomi accusati e sulle abitudini di vita) e dell’esame fisico. Può anche richiedere esami di accertamento ulteriori (come ecografie e risonanze magnetiche) per valutare le terapie più adatte al caso e per escludere eventuali altre problematiche (per esempio un’infiammazione dei tendini): in caso di contrattura, come già ricordato, non si nota alcuna lesione strutturale al tessuto muscolare.

Le principali cause della contrattura del trapezio

Un muscolo scheletrico, come il trapezio, è un muscolo a contrattura volontaria, che si accorcia (si contrae) e si riallunga in base agli stimoli che riceve attraverso il sistema nervoso. Può però accadere che il meccanismo risulti alterato, con il muscolo che non si rilascia e rimane contratto in modo protratto, anche per giorni: è quello che succede quando si parla di contrattura muscolare.

In generale una contrattura muscolare si verifica in conseguenza di un affaticamento del muscolo quando viene sottoposto a uno sforzo o a sollecitazioni eccessive. Può essere vista, perciò, come una sorta di avvertimento, un segnale del corpo che invita a sospendere l’attività fisica che sta sforzando la muscolatura per evitare lesioni più serie (come uno stiramento o uno strappo muscolare).

È facile comprendere, quindi, come il rischio di una contrattura sia maggiore nell’ambito della pratica, amatoriale o agonistica, di sport e fitness, in particolare se l’attività è svolta ad alta intensità o se non è eseguita nel modo corretto, per esempio senza l’adeguato riscaldamento muscolare nella fase iniziale dell’allenamento o senza il rispetto dei necessari tempi di recupero.

Sollecitazioni eccessive della muscolatura possono comunque verificarsi anche al di fuori dello sport, nella vita di tutti i giorni, per colpa per esempio di una postura abituale scorretta, che contribuisce a creare squilibri che affaticano i muscoli. Nel caso specifico del trapezio, per esempio, ne sanno qualcosa quanti lavorano quotidianamente al computer. Il collo e le spalle, mantenuti in posizioni statiche per guardare lo schermo del computer, sono infatti sottoposti a forti sollecitazioni: questa postura anomala, mantenuta tutti i giorni per un lungo periodo di tempo, determina uno squilibrio muscolare, con un accorciamento e una iperattivazione del trapezio superiore e del muscolo elevatore delle scapole e un indebolimento del trapezio inferiore. 

Anche portare uno zaino pesante o una borsa su una spalla può esporre al rischio di una contrattura del trapezio, così come trattenere il telefono tra il collo e spalla per parlare e contemporaneamente impegnare le mani in altre attività, oppure assumere una posizione scorretta di collo e spalla durante il sonno.

La sollecitazione eccessiva del trapezio, con comparsa di contrattura, può venire, inoltre, da un movimento brusco della testa e del collo, anche in occasione di traumi, come per esempio un colpo di frusta, che consiste in un forte e brusco movimento in avanti e indietro del rachide cervicale (ovvero la porzione di superiore della colonna vertebrale che comprende le sette vertebre cervicali), comune in caso di tamponamenti automobilistici.

Anche stress emotivo e ansia contribuiscono a innescare la tensione muscolare e, soprattutto se protratti nel tempo, possono scatenare o peggiorare una contrattura proprio del trapezio. 

I trattamenti per curare la contrattura del trapezio

Nella maggior parte dei casi una contrattura muscolare del trapezio risponde bene al trattamento conservativo (ovvero che non prevede la chirurgia) con un tempo di recupero che varia tra i 5 e i 15 giorni circa.

In particolare, in prima battuta, sono consigliati impacchi locali di calore (per esempio con una borsa dell’acqua calda o un bagno caldo). Le brevi applicazioni di calore, infatti, servono per sciogliere la tensione e aumentare l’elasticità dei muscoli. Il caldo, inoltre, aumenta la vascolarizzazione, cioè il flusso sanguigno nell’area e, con esso, l’apporto di ossigeno e nutrienti utili per il metabolismo muscolare e l’eliminazione delle scorie metaboliche. 

In genere è consigliata l’astensione da quei movimenti che, sollecitando il muscolo contratto, evocano dolore, ma l’immobilità totale può risultare controproducente: la terapia del calore può quindi essere combinata con uno stretching moderato, se tollerato, possibilmente suggerito dal medico.

Se necessario, per avere sollievo dal dolore al trapezio, si può ricorrere in genere all’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (che, oltre ad agire su un’eventuale infiammazione, hanno anche azione antidolorifica) da prendere per bocca o da applicare localmente sull’area contratta sotto forma di gel, cerotti o creme. 
Molti antinfiammatori non steroidei (FANS) sono disponibili anche senza prescrizione, ma è bene chiedere comunque consiglio al medico o al farmacista prima del loro utilizzo. 
Nei casi di contrattura più seri, il medico può prescrivere un farmaco miorilassante (come si intuisce dal nome, i miorilassanti agiscono promuovendo il rilassamento muscolare), da assumere per bocca o da applicare localmente sulla contrattura.

Se questi rimendi non sono sufficienti, è consigliabile rivolgersi a un professionista in fisioterapia e riabilitazione, che potrà effettuare massaggi decontratturanti (è bene che la manipolazione muscolare sia affidata a un esperto, per non rischiare di peggiorare la situazione), ma anche proporre, se lo ritiene opportuno, sedute di terapia fisica strumentale, per esempio con terapia laser, terapia ad ultrasuoni o tecarterapia (dove tecar sta per “trasferimento energetico capacitivo-resistivo”). 
Il fisioterapista potrà inoltre indicare esercizi di stretching e approntare un programma di esercizi mirati al rinforzo muscolare del trapezio, indicando i tempi e i modi per svolgerli correttamente. Se la contrattura è derivata da una postura viziata, potrà inoltre suggerire un programma di rieducazione posturale.

Come prevenire le contratture del trapezio

Per prevenire la contrattura del trapezio o una sua recidiva, tanto più se legata alle abitudini posturali, può essere consigliabile cercare di correggere eventuali vizi di postura:

  • se si lavora al computer o alla scrivania per gran parte della giornata, è utile predisporre adeguatamente l’ambiente in modo ergonomico, assicurandosi in particolare di avere lo schermo all’altezza degli occhi e la schiena adeguatamente supportata dalla sedia; è utile anche effettuare pause di alcuni minuti ogni ora per sgranchirsi e praticare esercizi mirati di allungamento del trapezio
  • quando si usa a lungo il telefono, preferire l’auricolare per evitare di assumere posizioni scorrette,
  • scegliere cuscino e materasso adeguati a garantire un corretto supporto a schiena e collo durante il sonno.

È bene ricordare, inoltre, di eseguire esercizi di riscaldamento e stretching prima di un allenamento e, più in generale, prima di qualsiasi sforzo fisico che impegni il trapezio. Chi fa sport, soprattutto a certi livelli, può avvalersi anche del cosiddetto massaggio sportivo, un massaggio fisioterapico al quale ci si può sottoporre prima dell’attività fisica, per preparare il muscolo allo sforzo, e una volta terminata, per sciogliere la tensione muscolare e aiutare il recupero.
Infine, per allontanare stress e ansia e ridurre le tensioni muscolari è utile sottoporsi a massaggi e altre tecniche di rilassamento.

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