Dolore ai polpacci: le cause e come risolvere il fastidio

Dolore ai polpacci: le cause e come risolvere il fastidio | Brexidol

A cura della Redazione Brexidol

Spesso si manifesta all'improvviso, a volte è accompagnato da un rumore simile a uno scoppio o a una sensazione di strappo. Scopriamo insieme quali sono le cause e i trattamenti del dolore ai polpacci.

Il dolore ai polpacci può manifestarsi in modi diversi, e anche le sue cause possono essere differenti. Quando si associa a gonfiore, intorpidimenti o formicolio, debolezza, pelle fredda o pallida o, al contrario, arrossamenti e aumento della temperatura, è meglio rivolgersi a un medico per una visita che permetta una valutazione più accurata della situazione.
Allo stesso modo, non bisogna assolutamente sottovalutare il dolore ai polpacci che è associato a problemi di salute come ritenzione idrica, vene varicose e difficoltà respiratorie.

In altri casi, non gravi, la situazione è meno urgente ed è possibile affrontarla a casa. Ma quale diagnosi si può nascondere dietro a questo fastidio? Basta seguire i consigli di un fisioterapista per rimettersi in forma o sono necessarie terapie farmacologiche o chirurgiche?

Dolore ai polpacci: sintomi e tipologie

I polpacci sono formati da due muscoli, il gastrocnemio e il soleo, che si incontrano a livello del tendine di Achille, a sua volta attaccato al calcagno. In genere il dolore che li colpisce non è dovuto a problemi a ossa o articolazioni. Piuttosto, spesso è associato a un crampo, cioè alla contrazione improvvisa di uno di questi muscoli.

Non solo, gastrocnemio e soleo possono andare incontro a strappi. È in questi casi che un rumore simile a uno “scoppio” e la sensazione di lacerazione sono i sintomi più tipicamente associati al dolore; inoltre, in presenza di uno strappo muscolare, il dolore intenso può essere accompagnato da altre caratteristiche:

  • rigidità e debolezza del polpaccio mentre si cammina;
  • difficoltà a sollevarsi sulla punta dei piedi;
  • comparsa di lividi sul polpaccio 1 o 2 giorni dopo i primi fastidi.

Dolori ai polpacci e crampi notturni: le cause

Le cause più frequenti di crampi muscolari ai polpacci sono disidratazione, carenze di minerali e attività fisica. Non è raro, per esempio, ritrovarsi alle prese con dei crampi dopo aver praticato un movimento o un esercizio fisico al quale non si è abituati. Anche i cosiddetti crampi notturni, un problema frequente e spesso ricorrente, sono in genere dovuti ad affaticamento muscolare; inoltre potrebbero dipendere da un problema ai nervi.

È, invece, meno probabile che i crampi che disturbano il sonno, colpendo di notte nel letto, siano dovuti a squilibri elettrolitici. Piuttosto, possono essere associati a disturbi vascolari o a restringimenti del canale vertebrale a livello lombare. Inoltre, possono colpire un paziente con patologie del fegato (cirrosi) o in dialisi, le donne in gravidanza e chi assume alcuni farmaci. 
Gli strappi ai muscoli dei polpacci sono invece infortuni causati da una tensione eccessiva o da vere e proprie lacerazioni del tessuto muscolare.

Accanto a crampi e strappi, ci sono poi altre possibili cause di dolori ai polpacci, in particolare:

  • infiammazione del tendine di Achille;
  • problemi derivanti dalla compressione del nervo sciatico;
  • un trauma al polpaccio associato alla formazione di lividi;
  • la neuropatia diabetica (una complicanza del diabete che causa danni ai nervi degli arti inferiori);
  • la trombosi venosa profonda (un'emergenza medica che consiste nella formazione di coaguli nelle vene della circolazione periferica profonda e che richiede l’immediato consulto medico).

I rimedi per il dolore ai polpacci: esercizi e trattamenti

Quando il dolore ai polpacci è dovuto a un crampo, è facile che scompaia senza bisogno di cure o trattamenti. Tuttavia, è possibile cercare di alleviare il dolore con un massaggio al muscolo o con un po' di stretching. In caso di uno strappo, invece, nella fase acuta è fondamentale il riposo e l'area dolente dovrebbe essere trattata con il freddo (bastano 20 minuti di impacchi con del ghiaccio), avvolta in un bendaggio stretto e mantenuta sollevata. Inoltre, è utile una terapia con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), da assumere per bocca o da applicare localmente sotto forma di creme, gel o cerotti medicati.

In seguito, può essere utile un percorso di riabilitazione con un fisioterapista, al quale è possibile porre tutte le domande necessarie per capire qual è il tipo di esercizio più utile e in che modo eseguirlo. In genere viene consigliato di iniziare con uno stretching molto leggero:

  1. seduti su una superficie rigida, stendere la gamba in avanti e far passare un asciugamano sotto al piede, a livello delle dita;
  2. tirare l'asciugamano verso il corpo, mantenendo la gamba tesa;
  3. mantenere la posizione per 15-30 secondi, quindi rilassarsi;
  4. ripetere 3 volte.

Quando si riesce a eseguire facilmente questi movimenti il fisioterapista può valutare di passare allo stretching in piedi:

  1. in piedi di fronte a un muro, appoggiare le mani al muro mantenendole all'altezza degli occhi;
  2. tenere indietro la gamba dolente, con il tallone appoggiato al suolo, mentre il ginocchio opposto è piegato in modo da portare la gamba e il carico in avanti;
  3. ruotare leggermente all'interno il piede che sta indietro;
  4. appoggiarsi lentamente al muro fino a che non si sente il muscolo del polpaccio entrare in tensione e mantenere la posizione per 15-30 secondi;
  5. tornare alla posizione iniziale;
  6. ripetere l'esercizio 3 volte di fila per più volte al giorno.

Il passo successivo prevede degli esercizi per rinforzare i polpacci utilizzando una fascia elastica:

  1. seduti con la gamba stesa in avanti, far passare la fascia sotto al piede, a livello delle dita;
  2. mantenendo la fascia ben ferma con entrambe le mani, spingere lievemente la punta del piede verso il basso, stendendo le dita, fino a mettere in tensione l'elastico, quindi tornare alla posizione iniziale;
  3. eseguire 2 serie da 15 ripetizioni ciascuna.

In seguito, di solito nel momento in cui si riesce a stare in piedi senza provare dolore, il fisioterapista può indicare l’esecuzione di altri esercizi:

  1. In piedi dietro a una sedia, entrambi i piedi completamente aderenti al suolo, alzarsi sulle punte utilizzando la sedia come supporto. Mantenere la posizione per 5 secondi, poi tornare a terra senza reggersi alla sedia. Effettuare 2 serie da 15 ripetizioni ciascuna, con una pausa da 30 secondi tra una e l'altra. Quando l'esercizio diventa meno doloroso è possibile eseguirlo su una gamba sola.
  2. Senza reggersi ad alcun supporto, cercare di stare in equilibro sulla gamba infortunata per 30 secondi. Ripetere per 3 volte, prima con gli occhi aperti, poi con gli occhi chiusi, quindi su un cuscino.
  3. In piedi a 10 cm da un muro, chinarsi lentamente in avanti cercando di toccare il muro con il naso senza piegare la vita, quindi tornare alla posizione iniziale. Effettuare 2 serie da 10 ripetizioni ciascuna.
  4. In piedi di fronte a un muro, attaccare un pezzo di nastro adesivo circa 50-60 cm sopra al centro della propria testa. Con le braccia sollevate verso l'alto, saltare cercando di toccare il nastro adesivo e di atterrare dolcemente sui propri piedi. Eseguire 2 serie da 15 ripetizioni. Quando l'esercizio diventa più semplice, ripeterlo saltando solo sulla gamba infortunata.
  5. Sdraiati dal lato della gamba non infortunata, contrarre i muscoli della coscia della gamba infortunata e sollevarla di 20-25 cm. Ritornare lentamente alla posizione di partenza. Eseguire 2 serie da 15 ripetizioni.

Una volta che si riusciranno ad eseguire tutti questi esercizi, se il fisioterapista lo ritiene opportuno, si può ricominciare a praticare una corsa leggera, mentre si potranno riprendere l'attività fisica abituale, la pratica di uno sport e l'allenamento consueto solo nel momento in cui il polpaccio infortunato avrà recuperato completamente la sua funzionalità. Nel frattempo, l'alzatacco è un sistema utile per cercare di ridurre il dolore fino a che camminare non scatenerà più fastidi.

Come prevenire il dolore ai polpacci: alcuni esercizi utili

Lo stretching è fondamentale non solo per la cura, ma anche per la prevenzione del dolore ai polpacci. Per questo è importante praticarlo sia prima sia dopo l'attività fisica.
Perché sia efficace non serve nessuna attrezzatura specifica: è sufficiente avere a disposizione una parete cui appoggiarsi. Ecco come fare:

  1. In piedi di fronte al muro, stendere le braccia in avanti fino a toccarlo con le mani.
  2. Assicurarsi di assumere una postura perpendicolare al terreno e che i piedi appoggino completamente sul pavimento.
  3. Spostare il peso del corpo in avanti, premendo le mani contro il muro fino a che non si sentirà che i muscoli del polpaccio sono in tensione; mantenere la posizione per 2-3 secondi.
  4. Ritornare alla posizione iniziale.
  5. Ripetere l'esercizio per 5 minuti.

Oltre a praticare uno stretching adeguato, per prevenire il dolore ai polpacci è importante anche evitare un'attività fisica eccessiva e iniziare gradualmente qualsiasi tipo di nuova attività che coinvolga tendini e muscoli in quest'area della gamba.

Dato che gli squilibri elettrolitici sono fattori di rischio per i dolori ai polpacci, anche mantenere un'idratazione adeguata, bevendo acqua in abbondanza, e soddisfare il fabbisogno di minerali (per esempio di potassio e di calcio) attraverso una dieta equilibrata sono strategie fondamentali per evitarli. Da questo punto di vista, alcune persone potrebbero trarre beneficio dall’assunzione di specifici integratori. Infine, un’adeguata verifica dei livelli della glicemia aiuta chi convive con il diabete a evitare le complicanze della malattia, inclusi la neuropatia diabetica e i dolori ai polpacci che può causare.

FAQ

A cosa è dovuto il dolore al polpaccio?

Se il dolore al polpaccio è assimilabile al crampo, molto spesso esso dipende da una cattiva alimentazione, da una disidratazione o da un eccessivo affaticamento del muscolo. Se invece il dolore è costante, può essere causato da un'infiammazione o un trauma. Si parla di dolore osteo-tendineo, infine, quando questo interessa il tendine d'Achille.

Cosa fare in caso di dolore ai polpacci?

Se il dolore è causato dai crampi, si può alleviare con massaggi e stretching nell'immediato, e con una correzione nello stile di vita a lungo termine. Se invece il dolore deriva da uno strappo, può essere trattato con riposo, crioterapia e cerotti medicati. Se il dolore non è causato da crampi o non dovesse alleviarsi con i rimedi sopra indicati, è necessario consultare il medico e stare a riposo più possibile.

Quanto dura il dolore al polpaccio?

La durata di questo disturbo dipende dalla causa scatenante: può risolversi nel giro di qualche giorno, oppure impiegare diverse settimane.

Come prevenire il dolore al polpaccio?

Per prevenire le lesioni da sforzo muscolare è bene fare alcuni massaggi ed esercizi di stretching, in cui l'obiettivo è quello di allungare il muscolo del polpaccio, in modo progressivo e delicato. Per capire quali massaggi e/o esercizi specifici fare è necessario consultare un fisioterapista.

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